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Sociale 31 gennaio 2010 · lettura 1 min · 4155 letture

La fiaba più bella che esiste

Midesa 1406 poesie pubblicate
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correvo felice tra campi sconfinati tra prati di rossi papaveri e bianche margherite il cielo il mio schermo il giallo del sole ed il verde dell'erba i miei colori l'orizzonte aperto alla gioia la strada con gli amici una palestra di vita tutto diverso da oggi il numero dei pollici non conta più le mani di un girotondo ma le misure dei televisori il chiuso di una stanza e' il contorno di un nuovo mondo il pc acceso la fantasia spenta e le parole rimangono intrappolate nella rete ieri rincorrevo farfalle inseguivo le nuvole oggi immobili seguono solo la televisione liberate i bambini delle loro stesse catene raccontate loro della fiaba più bella che esiste ...la vita
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L'autore
Midesa

nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso

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Commenti (5)

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Francesco Luca31 gennaio 2010

poesia stupenda, un mnito che dovrebbero accogliere in tanti: liberiamo i bambini dalle loro stesse catene che danno solo falsi ideali e tappano le ali della fantasia... belissima e condivisa...

Danielinagranata31 gennaio 2010

un susseguirsi di immagini di grande effetto... musicalita' e armonia in un quadro di emozioni. molto bella

Versi molto belli e condivisi in pieno. I bambini non giocano più all'aria aperta non scoprono più i colori della fiaba la fantasia è spenta le parole mute. Bella davvero e apprezzata

Carlo Fracassi1 febbraio 2010

I bambini, privi di capacità critiche, sono i più aggrediti dalla pubblicità e a mio giudizio il garante dovrebbe intervenire con mano pesante piuttosto che perdersi in discorsi retorici che a nulla approdano.

Rita Minniti1 febbraio 2010

Un grido spontaneo che sale dal cuore, attraversa questi versi, con tutta la forza straordinaria che un cuore sensibile possa possedere. I bambini hanno il diritto di essere bambini, di vivere la loro età, senza interferenze alcune. La colpa è di chi, forse, ha dimenticato di esserlo stato! Molto bella!