Sonetto lussurioso d'autore ignoto, ritrovato in un folio del 1624
Ne l'humido meriggio de gennajo
s'avanza in sul sentier la pastorella;
la neve le farà passar un guajo
poi che scivolerà, la poverella.
Vedendola per terra butta il sajo
un frate porcaccion che poi favella:
" Meravigliosa se' più del mio bajo
la terga hai di giumenta più che bella!"
Et come fusse sua cavalcatura
le monta in su la groppa cum pasione
e la percuote con la verga dura!
La pauperilla, in quella positione,
contenta per la nova sua ventura
grata a la neve canta una cantione!
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
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