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Home Racconti Dialettali
Dialettali 1 febbraio 2010 · lettura 1 min · 3974 letture

Mentri cala u sipariu

Elisabetta Randazzo 763 poesie pubblicate
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Comu lu ciumi lu tempu cammina e parru cu mia chi stissi sentimenti di allura un tappitu ri pampini e di ciuri sentu ancora a so vuci comu nu vinticeddu c’accarizza stritta ti tegnu no cori e mi sentu carni incurpurata senza lardu m’asciucu l’occhi pinzannu ca ti ni isti ri sta terra addinucchiata su petri e fangu li me pulmuna un hanno vuci ne grida mentri cala u sipariu lu me strazio è pi tia stasira matri mia
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L'autore
Elisabetta Randazzo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce

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Commenti (8)

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Gabriella Caruso1 febbraio 2010

Accorata, straziante, il dialetto la rende ancora più intensa e sofferta. Molto apprezzata,

L Falchero1 febbraio 2010

meravigliosa, tragica e intensissima poesia, che si esprime con tale forza da coinvolgere persino chi, come me, stenta a capire il dialetto della stupenda isola di Sicilia. Anche se qualche parola mi sfugge, l'emozione, il ricordo e il dolore sono comunque talmente vivi e palpabili, da commuovere profondamente!

Salvatore Ferranti1 febbraio 2010

splendida poesia, ben scritta e molto musicale. io che sono siciliano posso apprezzarne in pieno il sapore, riuscendo a capire ogni sfumatura del dialetto. applausi sinceri.

Paolo Eroli1 febbraio 2010

di gran forza interiore... per una mancanza che non ha sostegno... una madre è una madre... versi molto belli ed espliciti, anche se scitti in vernacolo, ma che ne tira fuori tutta la forza espressiva... per donarla a noi...!

Rasimaco1 febbraio 2010

cara vecchia lingua nostra... ed a me sembra di ritornare indietro di tanti e tanti anni... bella la poesia con tutto il pathos che una invocazione alla madre possa contenere... profondamente commosso

Antonio Biancolillo3 febbraio 2010

Versi dialettali che sanno dare maggior enfasi al dolore di un amore di madre che manca... Molto bella...

Carlo Fracassi4 febbraio 2010

Con gli stessi sentimenti di sempre par udir ancor quella voce cara come venticello che accarezza... pur non conoscendo bene questo bellissimo dialetto, potrei riscriverla tutta per quanto mi piace questa opera. Nel momento di tristezza qui descritto cala il sipario s'un pensiero straziante e non si trovano parole e non si ha più fiato per gridare il dolore causato da quella perdita che ha lasciato un incolmabile vuoto nel cuore della poetessa.

P
Paolino17 marzo 2010

Dolce, tenera commuovente. Dedica che si commenta da sola! Uno strazio che colpisce e rattrista! Bellissima!