Ricordo...
Non so chi sono...
Osservo, dalla vetrina del negozio,
Manichini respirare
E nell'andirivieni, di scarpe laureate,
Sento lo scricchiolio di un amore passato...
Parlo con il cane del vicino
Latrati di ricordi
Chiudono saracinesche di vita...
Ultimi raggi di sole,
Chiedono all'edicolante
Il tempo di una ritirata
E, mostrano al vecchio barbone
Castagne compagne di ballo...
Il ghetto che porta alla chiesa
Non pensa che ad un triste rituale
Rivedo lontano mio padre
Naviglio di tristi barconi...
Cammino è già notte inoltrata,
La luna è un'amica malata,
Lampioni che giocano a carte,
Panchine che sognano amore...
Un pezzo di carta e un cuscino
Le stelle ad indicarmi il cammino...
Mi sveglio ed osservo Milano,
Un uomo ha riempito il cappello,
Anche oggi mi faccio un panino...
Non so chi sono...
Ma ricordo un amore lontano.
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Commenti (3)
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Cristina Khay30 maggio 2006
Alle volte crediamo di riconoscere chi siamo dai nostri ricordi... ma e' un'illusione che dura una vita... Molto bella bob, bravo. Cri
S
Saffo30 maggio 2006
una meravigliosa ma malinconica panoramica sulla città... e nel tuo cuore... bella..
Fratello1 giugno 2006
meraviglia.. non sò cos'altro dirti, adesso subito dopo averla letta ci sono cose che si muovo dentro e non sò dirti altro.

