Improvviso
E' un fremito, una specie di brivido, chiamalo come vuoi.
S'arrampica dal cuore fino in testa e nasconde alla vista
quel che succede attorno. Non importa, del resto,
avere cognizione dei dintorni se ti sfugge la meta.
S'articola gagliardo e veritiero nelle pieghe del cranio,
s'intrufola, beffardo, e ne scompiglia l'ordine,
così che ciò che prima ti sembrava inutile
mostra un diverso e più importante segno.
S'inerpica, s'eleva, rifiutando, seppure inevitabile,
il compromesso di ritornar giù. E' coerente con l'essere
il pasticcio d'un attimo, in cui la vigilanza su te stesso
è andata a farsi friggere. Trasuda tracotanza mentre,
produce un'onda di risacca che spinge a riaffiorare
scogli scordati o persi: è questo il ricordarti!
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (1)
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Clodiaf09042 febbraio 2010
Dietro il distacco sapiente con cui il poeta tratta la materia incandescente della sua ispirazione e il tono quasi scanzonato si cela una sensibilità molto profonda. Bella la poesia, quando è così.
