Donne della Spada
Due i tagli, due
le ferite di una lama
fatta di pensieri algidi
e di superbia
nel cuore di mamme cui
il sole annuncia
nella vita la morte
dei figli
Come Maria al tempio
mentre sulla guancia, piccola
ancora scorreva
-denso d'intimo miele-
il latte
l'unzione del dolore
toccò la fronte dei bambini
e l'anima annidata in seno
Madre di Dio, tu conosci
come l'annuncio di salvezza eterna
è fra le mani secche dell'ultima Passione
ma anche noi, anche noi
tu ascoltasti nel tempio
ti fu scolpita nella carne
la pietra del sepolcro
col Nome suo
noi lo conoscemmo
fra mura d'ospedale
o forse nel buio della casa
e come te ci interrogammo
Due sono le lame, già fu scritto
ora lo dico
vivere in morte
e morir vivendo
eppur quel sole
che nelle tenebre è appena
-sembra-
una candela
proclama
che di quel Figlio
che giace, ora
presso il nostro letto
ogni sospiro, ogni rantolo
è benedetto
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Commenti (1)
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Kiaraluna2 febbraio 2010
L'impotenza d'una madre dinanzi al dolore, al martirio del figlio... Maria ce lo insegna, ma noi madri comuni quasi mai sappiamo accettare quel sacrificio come un'offerta... Poesia di elevato senso morale e cristiano, magnifica nella forma e ancor più nella sostanza. Da inchino.
