Il canto muto della solitudine
poetapercaso
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Solitudine,
un germoglio che affiora
dal ventre della terra.
Tra gli applausi del sole
danze di rondini in festa
e carezze di vento.
Canto muto nella solitudine
del giorno che porge
i suoi fiori al cielo
donando al vento
odorosi pastelli
e coriandoli di petali
smarriti nel tempo.
Germoglio,
radioso in sfumature
di grigio e di oro
in una notte di luna
che come il vento
presto sfugge.
Solitario avvizzisce
in lunghi giorni senza carezze
notti senza ne luna
ne certezze
nell'indifferenza
di un cielo di pece
ugioso e senza stelle.
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poetapercaso
Commenti (1)
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Antonella Bonaffini2 febbraio 2010
Malinconica ed armoniosa... una poesia che si lascia assaporare in tutta la sua bellezza!

