Due labbra

Quando la notte diventa giorno e il buio da luce ai sogni,
il palcoscenico di Morfeo fa da scenario alle mie donne in pena.
Lacrime d'argento ricoprono i loro visi straziati dall'amara realtà,
che avvolge le loro fervide vite.
Il bene e il male, due labbra nate dalla stessa ferita, aperte da un immaginario gotico.
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L'autore
Medea
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jan3 febbraio 2010
nei sogni vive il re della notte che con le sue grandi ali scende al crepuscolo del sonno a cullare i sogni che dona ai desideri nascosti delle illusioni, che solo di notte prendono forma; silenziosa immagine in bilico con se stessa che, tra sogno e realtà, nasconde agli sguardi del giorno gocce di dolore, come lacrime d'argento su visi sui quali l'illusione è forse la realtà del sogno che al risveglio vive quell'anima, immagine di se stessa, solitaria goccia di pioggia nella notte

