Solitudine
Lenti, tristi, monotoni
scorrono i giorni.
Questo muro, di crepe reticolato,
mi stà sempre innanzi.
Cocci auguzzi riluccicano in cima,
un pigro serpentello lentamente striscia.
Non vedo altro: il muro, giorno e notte il muro,
il muro mi ossessiona!
L'oltrepasso al fine e nient'altro che buio
vi ritrovo.
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Commenti (3)
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Moreno il Duca3 febbraio 2010
poesia molto bella scritta bene al suo interno possiamo trovare la desolazione la disperazione di un animo rinchiuso che non vede futuro neanche da una eventuale evasione oltrepassando il muro nero screpolato cosa vede ancora nero il nulla ma nel fondo dell'animo buio un lumicino di luce fioca ci sarà deve esserci complimenti per il testo
Silvia De Angelis3 febbraio 2010
Versi ombrosi denotanti uno stato d'animo precario che non vede oltre il muro... Breve intensa poesia molto apprezzata
Nadia Mazzocco3 febbraio 2010
Bellissima e malinconica, solo chi ha sofferto di solitudine la sa descrivere cosi bene.


