Pietra Ollare
Lina Maria Cino
179 poesie pubblicate
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Sono simpatica
quando mungo le vacche scalze
incoraggio le maree
e rido con le Prefiche
al mio funerale
Non piango mai sul latte versato
sopporto il drammatico
diventando placida
postulo la tragedia in comica
Amo la dentiera ballerina
le cosce che non hanno sonno
le rane fritte sulla pietra ollare
e le parole che vanno dritte al cuore
Ho empatia per l'asino di Dante
l'arroganza studiata del saccente
la cultura prostituita sull'alloro
e il poeta che si crede immortale
Suono la chitarra e bevo vino
per consolare il melograno nano
che confonde i suoi piccoli semi
tra perle diamanti e rubini.
©
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L'autore
Lina Maria Cino
Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.
Commenti (3)
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Lina Sirianni3 febbraio 2010
La poesia che leggo è scorrevole dall'inizio alla fine ma l'attacco e la chiusa danno il senso a tutto il dire ... Se si può ridere al proprio funerale con le prefiche chi ci può abbattere? Da rileggere per carpirne il vero dire ... Molto apprezzata
Paolo Eroli3 febbraio 2010
con l'ironia del saggio spandi pensieri che nei versi si fanno belli! Piaciuta molto
Nemesis Marina Perozzi3 febbraio 2010
La saggezza del folle o la follia del saggio? Sicuramente arte sublime!



