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Satira 3 febbraio 2010 · lettura 1 min · 4072 letture

Scherzo in endecasillabi

Silvana Poccioni 487 poesie pubblicate
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Come ogni sera ci osserva la luna lontana e chiara chiusa nel silenzio di notti senza tempo col suo giro lento e perenne che non muta mai. E noi volgiamo gli occhi pigri e spenti a quell'abisso che chiamiamo cielo senza provare un brivido d'amore o di timore (che sarebbe meglio). Presi e distratti dalle basse sfere dei nostri istinti più perversi e bui dimentichiamo in pochi istanti il punto da cui partimmo e al quale far ritorno o prima o poi poco interessa in fondo a chi dal fango volle farci mondo.
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L'autore
Silvana Poccioni

La Poesia è per me una passione, un desiderio, un modo di conoscermi e di specchiarmi nel più profondo del mio essere (cosa non facile). La Poesia mi consola, mi aiuta, mi salva, spesso, dalla vita e dalla sua prosa dura e sconnessa. La Poesia è la parte più vera e sincera di me e io la offro a chi vorrà conoscerla e c

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Commenti (2)

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Lorenzo Crocetti3 febbraio 2010

Hai usato lo schema classico del sonetto" (due quartine iniziali più due terzine finali) e volontariamente ti sei "dimenticata" (lo fai capire dal titolo) che il sonetto esige le le prime due quartine rimate fra di loro, come pure le ultime due terzine. Comunque non sei completamente riuscita ad eliminare la rima, perché gli ultimi due endecasillabi rimano (fondo e mondo). A parte queste considerazioni, anche condotto in questa strana maniera, lo pseudo- sonetto riesce ad essere piacevole. Ti rifaccio io, sempre per scherzo, la prima quartina nel senso che deve avere il vero "sonetto: Come ogni sera la luna ci osserva lontana e chiara che conosci ormai, non so quel suo girare che le serva, lento e perenne che non muta mai! Continuo?

Silvia De Angelis3 febbraio 2010

Originale spunto in questi versi estremamente espressivi riflettenti situazione che a votle si viive in due, anche se non rispecchia il massimo delle aspettative... Molto molto piaciuta questa poesia