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Amicizia 4 febbraio 2010 · lettura 1 min · 5157 letture

Lettera alle vite nuove

Zima 451 poesie pubblicate
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Il liceo si vende, sai e l'asta dei silenzi parte da tre milioni I gradini sono parcheggi, le parole sotto le ruote non si stendono Ad averceli, ci girerei solo per liberare quei fruscii dalle tue spille da balia Ma noi non eravamo fatte di volti maldestramente incollati sugli annuari, né di spiccioli per sigarette comprate sfuse, del loro bruciare dissolversi in volute tremolanti Piuttosto come San Domenico e la sua piazza ancora lì, nell'immutare splendido della storia o come Mozart: Alto a rintracciare passaggi furtivi e cavalcate di confidenze appannate nei sing me to sleep di un treno Tutto, tutto quanto Ilaria nel fluire di percorsi troppo sghembi ci riporta alle vicinanze alle mani fotocopiate e ai bracciali alla consapevolezza dei miracoli e questo imbrattare furibondo assume la forma della mia voce, si spezza -prima non credevamo- Guardami ora, come ti guardo e come luccica, come risuona l'inchiostro sulle mie palpebre nuove tra le tue dita nei tuoi seni gravidi
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Sing me to spleep - The Smiths Ilaria incarna il ricordo della scuola, dei sogni, delle illusioni, degli amici di classe. ma anche del ritorno, della riscoperta, della vita nuova. potrebbe essere il vostro Mario, Giovanni, la vostra Angela, Rosa, Maria qualsiasi. la dedico anche a F., lei sa perché...

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Zima
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Commenti (3)

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M
Marina Como4 febbraio 2010

Un linguaggio dal sapore di comunione, di speranze e di denuncia. Dipinti incastrati con maestrie attraverso il fluire della vita e con essa sogni e delusioni. E si cresce, ma i sentieri si rintersecano tra le rotte "sghembe". E nella chiusa nuove vite si affacciano ai sogni d'inchiostro.

Clodiaf09044 febbraio 2010

Poesia del ricordo e quando questo ci sommerge le immagini fluiscono senza un completo controllo formale (pur essendo presente) ed è questo che la rende toccante. Al lettore, che non saprà decifrare alcune immagini come quella iniziale del liceo "in vendita", resterà un sapore di gioventù ancora vivo, di un passaggio appena compiuto e di un dolcissimo rimpianto. La consapevolezza che niente torna ma tutto si trasforma e resta in noi se abbiamo saputo volare "alto". E la figura di Ilaria è quella stessa della poetessa, il simbolo di un'età che non si può, non si potrà mai dimenticare e ci accompagna nella vita nuova. Non comune, coinvolgente.

Fantastica, incredibilmente bella ed emozionale. Ti sbatte nel passato come un dejàvu e rivivi quelle sensazioni, risenti gli odori, gli aromi, di un ricordo indelebile. Il ricordo di "quella" età. La conservo. Da non perdere.