Lettera alle vite nuove
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Un linguaggio dal sapore di comunione, di speranze e di denuncia. Dipinti incastrati con maestrie attraverso il fluire della vita e con essa sogni e delusioni. E si cresce, ma i sentieri si rintersecano tra le rotte "sghembe". E nella chiusa nuove vite si affacciano ai sogni d'inchiostro.
Poesia del ricordo e quando questo ci sommerge le immagini fluiscono senza un completo controllo formale (pur essendo presente) ed è questo che la rende toccante. Al lettore, che non saprà decifrare alcune immagini come quella iniziale del liceo "in vendita", resterà un sapore di gioventù ancora vivo, di un passaggio appena compiuto e di un dolcissimo rimpianto. La consapevolezza che niente torna ma tutto si trasforma e resta in noi se abbiamo saputo volare "alto". E la figura di Ilaria è quella stessa della poetessa, il simbolo di un'età che non si può, non si potrà mai dimenticare e ci accompagna nella vita nuova. Non comune, coinvolgente.
Fantastica, incredibilmente bella ed emozionale. Ti sbatte nel passato come un dejàvu e rivivi quelle sensazioni, risenti gli odori, gli aromi, di un ricordo indelebile. Il ricordo di "quella" età. La conservo. Da non perdere.


