Cuore d'Angelo
Lena Orfeo
295 poesie pubblicate
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Ho fatto cesto
con fragili mani
al tuo sguardo di piccola falena
appartata dal mondo
nel sussurro di un silenzio
a stento trattenuto
a non destare
l'incanto di un tuo sorriso chiuso.
Tu eri ignaro
come agnello tra i lupi
e nell'immane timore
allontanavi l'avido sguardo
da una distesa interminabile d'Amore.
Cuore d'Angelo
incapace di perdonare per immane travaglio
l'abbandono subìto
incapace di volare alto proteso
come gabbiano in ali tarpato
non ti sazi
in un torrente straripante
cullato da acque assenti
cerchi riparo
e a stento reagisci
ed ora che il pianto
e' stato asciugato dall'ambìto alito materno
tu ridi
ridi di gusto e fremi
e ti crogioli fiore di pesco
in un Oceano di mare.
La vita rinasce
e con lei anche il tuo sorriso
ed io ho l'unica pretesa di farti culla e scudo
in un mondo che sappia accogliere pensieri
in un mondo che dovrai percorrere
confidando nella sola forza dei tuoi piedi.
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L'autore
Lena Orfeo
Commenti (3)
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Kiaraluna5 febbraio 2010
Profondo cuore di madre, culla e scudo del proprio sangue, che dovrà tuttavia imaparare a camminare da solo per i sentiri impervi della vita. Magnifica poesia, molto sentita e apprezzata.
Rossella Gallucci5 febbraio 2010
La vita può rinascere dopo aver subito un abbandono, si può ritrovare l'amore e il calore di una madre, anche se nella la strada che dovrà percorrere dovrà imparare a camminare da solo... Io l'ho interpretata così, spero di non aver sbagliato, nel qual caso mi scuso con l'autrice. Trovo che sia una lirica di gran pregio, come la maggior parte di questa autrice che io apprezzo molto
Angela8 febbraio 2010
Saranno fortissimi quei piedini e se inciamperanno avranno due braccia colme d'amore a sostenerli Grande e significativa poesia



