Florilegio e Censura
Lina Maria Cino
179 poesie pubblicate
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Me misera me tapina
credevo al volo d'Aquila
invece era gallina
Non sono gagliardetti
le lingue acculturate
ma vaneggi di mente
andata fuori bordo
Canizia sub- acuta
spara florilegio
giustiziando odori
senza difensori
Si dice che la legge
è per tutti uguale
però dà ragione
a chi rompe i maroni
Non sono per la guerra
ai denigratori
però porca puttana
vincono sempre loro
Se l'asino di Dante
raglia da gran tenore
è solo per urlare
che ha sete d'amore
©
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L'autore
Lina Maria Cino
Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.
Commenti (1)
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M
Maurizio Brancaleoni4 febbraio 2010
Ecco, finalmente una poesia sincera e anche sarcastica al punto giusto... mi è piaciuta.
