La mano sulla porta
Ancora qui
invecchiata di stagioni
rimuginando il ricordo mutilato
d'avere tracciato
da qualche parte un cerchio
col pugno chiuso
in segno d'ottimismo
e l'ho lasciato ovviamente aperto
quindi non stupisco
se è sparito
adesso
che riprendo il viottolo di casa
rammento che a venire
erano più selvatiche le primule
dischiuse al dolce chiamo
e c'era in aria
come il battito di un'ala a incoraggiare
di salire sempre più in alto
un pomeriggio di sole
nel mese di marzo
anche se l'abito inzuppato
faceva pieghe ad ogni passo
e il piede scivolava sul pietrisco
la rivolta era in atto
come bandiera al vento
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Commenti (4)
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Marco La Rosa6 febbraio 2010
Buoni versi carichi di emozione. Apprezzata la stesura posata e fluida. Ottima scelta del lessico.
Rasimaco6 febbraio 2010
una buona poesia in cui la poetessa ancora una volta ci da con poche pennellate uno scorcio in un mese di marzo inzuppato e di un viottolo che attraversa i suoi ricordi ... bella!
Paolo Eroli7 febbraio 2010
Sai sempre creare e trasmettere emozioni con i tuoi versi, spesso ermetici, ma di gran forza e spessore perche' nascono da dentro!
P
Paolino16 febbraio 2010
I tuoi versi trasmettono sempre emozioni fortissime e denotano sentimenti molto molto intensi. Poesia forte, scorrevole e coinvolgente! Molto bella e gradevole.


