Intenti
nella notte ritornano le assenze
i quaderni verdi
foglie abbandonate ad autunni di neve
noi eravamo intenti
in metamorfosi di tempi
e ci scordammo le esistenze
quando mi raggiungerai
oltre quel limite di acque
racchiusi ancora in placente
sfoceremo dinnanzi ad altari solitari
tu ed io e le mani
aggrappate alle anche e al troppo rumore
in sollevarsi di gonne come
il sipario di una prima
e per il troppo amore dimenticheremo
ancora
che siamo conchiglie
e spiagge deserte
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L'autore
Zima
Commenti (3)
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El Corripio6 febbraio 2010
Nel momento dell'amore, nell'attesa di ciò che sarà o di ciò che sarebbe, la carne esiste. Torna già il pensiero del vuoto abbandonato sulla riva di una splendida vita, fatta di pochi attimi... nell'attesa dei futuri. Molto bella, malinconica ma passionale.
Daniela Pacelli6 febbraio 2010
Bella intensa poesia d'amore "ci scordammo le esistenze... e per il troppo amore dimenticheremo ancora che siamo conchiglie e spiagge deserte" versi che spiegano tante verità. Sublime!
Antonella Bonaffini7 febbraio 2010
E che ti dico? Ti ho raggiunto... sei grande... capacità espressiva di altissimo livello. Applausi!



