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Amore 7 febbraio 2010 · lettura 1 min · 8218 letture

Rapina

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Amo' tu lo sai che t'ho amato che me tenevo quer regalo come fosse er core tuo che batteva li secondi, scanniva le ore sempre c'ho avuto premura a nasconnello a nun fallo vede' ma ieri, ieri è successo er fattaccio Avevo parcheggiato la machina bene bene pe nun pija la murta, qui lo stato te frega sempre c'hai da sta' attenta Me sento acchiappa', na mano me blocca er petto l'artra me rubba l'orologgio no, nun m'ha fatto gnente manco me ne so accorta so solo che dopo ho gridato e pianto guardato er cielo t'ho chiamato ma tu troppo lontano pe sentimme ancora Forze, sai che te dico, era ciò che ancora me te faceva sentì vicino Ora nun c'è più gnente che ce po' tene' legati S'è chiuso un capitolo de vita me so detta Mo la nostra storia è proprio finita nun ce legano che i ricordi ma nun vojo ricorda' Apro la porta, apro de novo er core pe ama' ancora si Dio vole
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é vero ieri uno mi è entrato nella macchina e mi ha rapinata dell'orologio che lui mi aveva regalato tanti, tanti anni fa... fprse quel simbolo mi teneva ancora legata a lui impedendomi di aprire il cuore e guardare lontano... una maniera filosofica per accusare il colpo di esser stata rapinata?...ma anche la morte lmi ha rapinata... mi portò via lui 7 anni fa e da allora non ho più saputo amare...

L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (28)

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Daniela Pacelli7 febbraio 2010

Esperienze vissute sulla pelle lasciano sconforto, tristezza, solore, paura. Questa poesia ricca di descrizioni, di ricordi che caricano l'anima di spettri, scivola dritta al cuore sul finire nella splendida chiusa... la porta del cuore è chiusa, si riaprirà? Lo spero per te Rosy. Lodevoli le tue riflessioni e ricche di umanità sopraffini. Un abbraccio

Moreno il Duca7 febbraio 2010

una poesia molto bella e nello stesso tempo struggente nella sua drammaticità, questo è ancora un'insegnamento di vita che doni a noi piccola ROSY ora mi auguro di tutto cuore che quella porta che tu hai invocato finalmente si apra piaciuta e apprezzata mia regina un inchino profondo

Nemesis Marina Perozzi7 febbraio 2010

Mentre leggevo la poesia, pensavo alla voce di Anna Magnani, al suo viso, al suo modo di essere amaramente ironica... Poi ho letto la nota. Sono d'accordo. Spesso carichiamo gli oggetti di significati "mistici" che in realtà sono soltanto degli alibi per giustificare quel cordone ombelicale che ancora ci tiene prigioniere. Poi, inaspettato, l'epilogo, apparentemente traumatico, che trancia di netto quel collegamento, ma ci restituisce anche la libertà di ricominciare a vivere.

Anna Maria Scamarda7 febbraio 2010

E' struggente queta poesia! Che riporta la poetessa, in modo brutale, a un ricordo mai sopito. Proprio attraverso il rapimento dell'unico oggetto caro, nel simbolismo che ad esso, ella aveva attribuito, a quel ricordo, di cui ancora, si sentiva legata. Sgomento, incredulità, dolore ... un tumulto di sentimenti, che infine, sembrano placarsi nella chiusa, aprendo coraggiosamente la porta del cuore ... a un nuovo sole di speranza! Letta con grande interesse e ammirazione!

Carmelita Morreale7 febbraio 2010

Simbolicamente attribuiamo agli oggetti un valore metafisico... che in realtà è solo la proiezione di un nostro desiderio, di un nostro sentimento... Versi che denotano una notevole intelligenza nel rielaborare il trauma della privazione dell'oggeetto e dell'affetto, voltando pagina, nella speranza che un nuovo orizzonte si possa intravedere dopo l'ennesima burrasca della vita... Poesia piaciuta tanto, tanto, tanto, molto verace e schietta. Applausi, anche per il coraggio con cui affronti la vita, mia cara Rosy.

Raggioluminoso7 febbraio 2010

Versi molto accorati e la realizzazione di un rapporto che è definitivamente finito - quasi il non dolore fisico del furto, implichi un non dolore psicologico per la chiusura definitiva di un legame. Molto, ma molto piaciuta!

Barbara Rossi7 febbraio 2010

Poesia meravigliosa... solo le donne sanno amare in modo così totale e rimanere legate ad un ricordo, forse perché sono bravissime a farsi del male... Complimenti e auguri per il tuo cuore

Carlo Sorgia7 febbraio 2010

Poesia molto bella come pure geniale l'accostamenti dei due fatti dopo riflessione apposita. Genialità e intensità come al solito presenti nelle opere di questo autore.

Berta Biagini7 febbraio 2010

E' questa la vera prova che la poesia può essere migliore di una medicina se saputa dosare come ha fatto la nostra autrice nella parte caudale – grande forza dimostrano questi versi – il destino nella vita è segnato e chissà che sia proprio questo fatto a riaprire quella porta sino ad oggi rimasta socchiusa.

Giovanna De Santis7 febbraio 2010

toccante ma nel contempo stupenda per l'originalità,il dialetto la impreziosisce rimanere aggrappati ad un amore mediante un oggetto condivido con l'autrice non si può (Rosy mi dispiace tanto per il furto perché rendersene conto poi si rimane turbati (l'ho provato sia con oggetti che portavo e sia nel furto in casa) e sempre una violenza

Angela7 febbraio 2010

A prove molto difficili ci sottopone la vita ci strappa ogni volta un pezzetto di cuore. Forse si ama in maniera diversa non si riesce a stabilire MAI PIU' un rapporto uguale ad un altro. Ma ogni modo di amare e grande e validissimo non si dovrebbe rapportarlo a quello precedente ogni amore ha diritto al suo spazio ed ogni angolo del nostro cuore ha diritto alla sua fetta di felicità senza sentirsi sminuito rispetto al passato. Dobbiamo continuare a vivere sempre e comunque nonostante tutto e dare qualche attimo sereno al nostro cuore.

Rossella Gallucci7 febbraio 2010

Versi che ti colpiscono in pieno volto come uno schiaffo... Si nonostante tutto quello che toglie, la vita deve comunque continuare, restare attaccati così tenacemente ai ricordi di una persona che ci ha lasciato tanti anni fa, non fa andare avanti. Forse perché si ha paura di soffrire ancora, quindi ci si sente più sicuri nel restare attaccati a quel ricordo ... Molto toccante e particolarmente sentita

Gloria Frizzi7 febbraio 2010

forse è un bene quello che è accaduto, guardare quell'orologio poteva ancora ferire, adesso tutto il passato si cancella e allora Rosy apri pure il tuo cuore al nuovo, lo meriti! versi molto apprezzati, piaciuta tantissimo

Silvia De Angelis7 febbraio 2010

Bellissimi versi che questa autrice ha saputo elaborare con maestria dimostrando come sempre le sue enormi versatili capacità espressive Lirica strapiaciutissima

Antonio Biancolillo7 febbraio 2010

E' come se ti avesse tolto il ...tempo del suo ricordo... che ha segnato le tue ore... il tuo amore... Hai saputo tresmettere bene... anche nel piacevole dialetto... le tue impressioni... dandogli quella carica del rinnovamento... che sempre riesci a donarci... Apprezzata immensamente... carissima Rosy...

Pino Tota7 febbraio 2010

Un episodio triste e spiacevole che diventa bellissima poesia. Questa è la tua forza Rosy: quella di saper trasformare il fango in polvere di stelle... un lunghissimo applauso.

Francesco Scolaro7 febbraio 2010

E' nei momenti di difficoltà, dove c'è bisogno di aiuto che che si vorrebbe conforto, ma se quella "lontananza" lo impedisce allora sorge il rammarico con tutte le implicazioni... Poesia molto sentita e bella

Enio Orsuni7 febbraio 2010

se era solo l'orologio che te legava a lui ringrazia er rapinatore che te ne ha libberata pe' ricomincia' 'na nòva vita. ciai ancora tanto da da'... e oggi ciai dato na poe stupenda grazie a quer rapinatore.

Salvatore Ferranti7 febbraio 2010

una poesia molto sofferta, che mi ha lasciato l'amaro in bocca... la vita a volte sa essere molto crudele con chi ama veramente, con chi mette a repentaglio tutto quel che ha per mettere in primo piano la sincerità e i sentimenti. poesia molto, molto apprezzata.

G
Gianni Marras7 febbraio 2010

Una rapina che è il segno del destino, questo pare volerci dire la poetessa. La vita è fatta di simboli e di simboli è densa questa lirica, se i ricordi sono rappresentati anche da "cose" e le cose scompaiono (perse o scippate è uguale) anche parte dei ricordi scompaiono con loro. Nel suo saggio ottimismo l'autrice indica la strada maestra per la rinascita: dimenticare ciò che non c'è più e aprirsi a nuove esperienze. Non finirà di stupirmi la Marchettini, non finirà di stupirmi la sua capacità di fare poesia prendendo spunto dai fatti. Applausi scroscianti e tanti fiori da questo teatro in standing ovation. Poesia sublime.

Veleno7 febbraio 2010

Esperienza di vita... che ci lega sempre a qualcosa o a qulcuno... pensieri e ricordi ...sconforto e tristezza... hai saputo manifestare la tua emozione e trasmetterla a noi. Splendida

Danielinagranata7 febbraio 2010

immagini dal sapore triste... emergono da ricordi ormai indelebili nella mente... il nostro passato che emerge. bellissima

Rita Minniti7 febbraio 2010

Al nostro cuore tutto ciò che è ricordo sembra non finire mai, tutto ciò che può ricordarci qulcuno, sembra riviverlo attraverso oggetti qualsiasi. E quando questi oggetti spariscono per una ragione o l'altra, ci si consola dicendosi: E' un chiaro segno per voltare pagina! Ma si volterà davvero pagina? Magari si potesse, magari basterebbe perdere tutto ciò che è ricordo per dimenticare. La pagina bisogna voltarla, sì...ma è dal cuore e dalla mente che è difficile questo gesto, spesso impossibile. Il tempo, già il tempo, è la migliore medicina e allora, sediamoci ad aspettare che, questo tempo, sia lui a voltare pagina. Poesia commovente, triste che si avvolge a un forte pensiero, attraverso un semplice gesto, successo per caso e che fa star male! Bellissima!

Antonella Scamarda7 febbraio 2010

Versi che ho riletto innumerevoli volte, che mi coinvolgono emotivamente da molto vicino... interrogativi ai quali non sappiamo rispondere se non con la speranza... il tempo risponderà per noi... La trovo struggente e bellissima!

Simone Bello7 febbraio 2010

Struggente poesia, resa ancor più bella dall'uso del dialetto... Cara Rosy, che questo "fattaccio" possa segnare una nuova pagina della tua vita? Un abbraccio affettuoso...

RaggiodiSole7 febbraio 2010

Carissima Rosy, appena ho cominciato a leggerla, ho sentito subito dentro di me che era successa a te "fresca fresca". E so che il tuo Occhio ha decifrato bene, a mio avviso, ciò che ti hanno voluto far capire: sai che i Messaggi arrivano sempre al momento opportuno, sempre che sappiamo e vogliamo coglierli, visto che ognuno di noi ha il Libero Arbitrio. Ciò che ti hanno rubato ha un valore affettivo notevole, ma tanto più simbolico, ma tu queste cose già le sai, inutile continuare a scrivere, posso solo abbracciarti stretta stretta e starti accanto con il Cuore e l'Anima, dolcissima Amica di Penna e Cuore.

Paolo Eroli7 febbraio 2010

nei versi chiari una gran voglia di girare pagina... una pagina sofferta certo da distruggere... ma la colla che la teneva ancora legata al libro della vita aveva poca elasticita' ormai... ed è forse giusto riprovare... sapendo di aver molto ancora da dare... Concetti veri e pchiari espressi in versi...!Bella!

Rasimaco7 febbraio 2010

come riflessione non fa na grinza... la poesia è bella e piacevole nel dialetto che la rende molto musicale...