Inchiostro

Non amo parlare della mia vita ma amo leggerla, tradotta in pensieri, sensazioni, poche righe che mi aiutano ad auto analizzarmi. I versi che scrivo attingono ed evocano in me immagini surreali che suggestionano da lungo tempo la mia fantasia. Rileggendomi però non sempre mi riconosco. Cerco di proiettarmi in ciò che e
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originale... lo si vede da subito, dai primi versi... in quell'immagine d'anima che parla del "dietro le quinte di se stessa" dove c'è macchia di inchiostro di parole che nuotano... verbi "essere" e "avere". il pennino immerso in macchie, macchie di inchiostro indelebili, e così si imbratta i muri del sole, la luna e le stelle. imbrattare quel mondo così statico... fatto solo di linee parallele che non si incontreranno mai... ma fatto solo di "parole di carta vestite"...bianche e aptiche parole dove l'inchiostro è ripudiato... stupende immagini e metafore bellissima
Mi è piaciuta molto questa poesia. in particolare mi hanno colpita "parole tra l'essere e l'avere". Mi ricorda il senso della vita... Noi in bilico a volte tra l'essere e l'avere. L'esistenza è soprattutto essere ma l'essere vuole sapere la direzione. Le parallele sembrano non far mai coincidere mente e corpo perché la contraddizione della vita è sempre in agguato. Ma dalle tue parole mi sembra di capire che l'inchiostro vuole essere simbolo di perturbatore di una stasi forzata e anche di voglia di cambiamento. Tra essere e essere ti faccio i miei complimenti.

