L'ultima lettera
Raffyka Danse Macabre
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dipinge righe difficili
sulla sua tela finale
parole scorrono flebili
in un tripudio vitale
la candela danza distorta
nella tenebra che lenta piomba
come il giullare sulla tomba
della religione già morta
per luoghi lontani parto
dove forte soffia il vento
tra gli alberi un lamento:
profumo di mare. Parto
dipingo tele difficili
nella mia mente oscura
fermate le frasi sterili.
Stanotte non ho paura.
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L'autore
Raffyka Danse Macabre
nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in
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