Le perverse strade dell'amore
Eppure,
fondamentalmente io pensavo,
di meritarti più di lui:
per quanto bene ti trattavo
e perché non ti offendevo mai.
Ma poi col tempo,
involontariamente ho imparato
le perverse strade dell'amore:
i suoi percorsi assurdi
privi di logica e morale.
Ed ho così provato a travestirmi,
proprio come fa un bimbo a carnevale;
ma tutto quello che incontravo dopo,
non eran che altre maschere di dolore.
Mi stravolgeva l'esistenza di manuali
atti a sviluppar strambi teoremi;
come se due più due,
tutto ad un tratto,
non era più sicuro di dare ancora quattro.
E poi le centinaia di migliaia di canzoni
che contenevano solo domande e mai soluzioni,
ma urlate in massa, come urla di condannato
che sa di essere compreso,
ma non salvato.
ed alla fine ho solo aspettato
facendo i calcoli sul dare e non sull'avere
e quando, stranamente silenzioso, si è presentato,
non ci siam detti quasi nulla se non "molto piacere".
©
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