Il vecchio
Camminavo per le strade,
distratto, alla deriva,
come una foglia in rovina
che dal suo ramo cade.
Un bianco e stanco vecchio
sorrideva sul ciglio della via,
nei suoi occhi, come uno specchio,
vedevo riflessa la figura mia.
Lo guardai, mi feci coraggio:
"Vecchio, cos'è l'amicizia?
e mentre in silenzio attesi adagio,
la fiamma del curioso a dimenarsi inizia.
Il vecchio mi osservò stupefatto,
negli occhi suoi una scintilla,
come in quelli di un matto
ove la pazzia, inesorabile, brilla.
"E' una luce a intermittenza,
lascia soli quand'è scuro,
spesso c'è per convenienza,
poche volte è un porto sicuro.
E' l'amaro miele che addolcisce la vita,
l'unica ancora fredda nell'esteso mare,
il vuoto nero nell'assenza infinita,
luce eterna che può accecare."
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L'autore
Narade
Nato in provincia di Napoli nel 1990, ho iniziato a "scrivere" da quando avevo circa 12-13 anni. Nonostante la mia giovane età, appena venti anni, mi ritengo abbastanza maturo da trattare una grande varietà di tematiche, anche grazie a esperienze di vita che mi hanno aiutato a crescere e maturare. La poesia, nonost
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