Un passaggio per Roma
Suor Gesolmina chiese a un camionista
di darle fino a Roma un bel passaggio
e l'uomo ch'avea l'anima altruista
la fece accomodar per fare il viaggio.
Ma tosto, affascinato da la vista
dell'avvenente donna, da selvaggio
la costrinse a giacer fuor da la pista
ed ella sopportò quel bieco oltraggio.
Indi, nel rivestirsi, a voce ferma
chiese perdono a Dio dei "due peccati".
E l'uomo col suo fare da caserma:
"Due? Ma perché due s'una siam stati
insieme a folleggiar sopra quell'erma?"
"Scemo, or facciam l'altro... e perdonàti!"
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L'autore
Benito Ciarlo
Sono nato in Calabria e mi sono trasferito giovanissimo in Piemonte, in una piccola città dell'alessandrino, che adoro: Serravalle Scrivia. Scrivo poesie da quando avevo tredici anni e continuo a farlo con la stessa passione e la stessa rabbia di allora. Rabbia determinata dagli studi diversi da quelli che avrei amat
Commenti (3)
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Saldan9 febbraio 2010
fantastica... molto divertente e bella perché in rima, stile goliardico... attinente al tema bravo!
Vivì9 febbraio 2010
Mi sono davvero divertita tanta con questa poesia. Grazie per avermi regalato attimi d'ilarità, sei stato . Applausi e lodi!
S
Sabrina Balbinetti9 febbraio 2010
Mi' marito ha detto che se rinasce se mette a fa' er cammionista! Grandeeeeee Ben, deliziaci con i tuoi stupendi sonetti!

