Divenire
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
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Fui scorza secca e dura
d'un frutto spremuto da dita
indelicate
e
scheletro d'atleta
lungo il sole di marzo
Sono stato cuoco d'istanti
speziati, ma senza sale
crudi
e
ligio arredatore
di anime in affitto.
Il pensiero sempre meno pallido
i conti che ora tornano
e
polmoni pronti a vivere
anziché esistere
soltanto.
N'è passata d'acqua
ne son caduti di ponti
ora
tocca prendere la vanga
e far spazio
alle radici.
©
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L'autore
Emanuele Saccardo Figlio Di Cl
Marcel Proust ha detto: "L'unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi ma nell'avere occhi nuovi". Ecco, ciò che ho di fronte allo sguardo è uguale a ieri, ma non è più come ieri; spero di non dimenticarlo mai più.
Commenti (2)
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Salvatore Armando Santoro13 febbraio 2010
Una bella metafora tutta al divenire. Ed allora animo! Che la vanga faccia spazio alle radici affinché l'anima si possa sublimare.
mario calzolaro30 giugno 2010
Una metafora intelligente per versi ricercati e di pregio.


