La Fiera di San Martino (come eravamo)

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
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Bellissimi ricordi ed entusiasmanti immagini dei tempi in cui i bambini erano strafelici con pochissimo e toccavano il cielo con un dito, apprezzando tantissimo "quel poco"... Intensa lirica molto piaciuta
MA CHE BELLA POESIA letta in attimi per come scorrevole e piacevole, teneri ricordi di tempi che rimangono nel cuore espressi di maestria, l'abbinamento musicale meraviglioso, una perla di poesia che conservo!
Ricorda anche a me questo "elaborato" la fiera di merci e bestiame che una volta l'anno si faceva nel paese e durava ben tre giorni. Per noi ragzzi era una vera gioia, che quelli di oggi non possono neppure immaginare alla lontana. Per me erano giorni di gran festa, camminare fra le bancherelle, guardare la giostra, avere in tasca davvero pochi soldi per l'occasione, ma che ci davano tanta gioia perché qualcosa potevamo almeno comprare. Mi ha fatto piacere leggere questo "elaborato", che chiamo prosa e non poesia, perché si tratta solo di un piacevole, sentito e coinvolgente discorso, fatto alla buona e con apprezzabile semplicità. Che vale più di un poesia dove magari si può non capire... niente! Qui invece tutto è romanticamente chiaro.
Una dolcissima e pittoresca pagina di storia dell'infanzia, di qualche decennio fa... quando le tradizioni erano il perno della società ed i valori ben altri. Una valanga di emozioni pervadono leggendo, immedesimandosi in quel bambino al settimo cielo e i suoi lupini da offrire alla bimba del suo cuore. Che dire Carlo... assolutamente apprezzata.
Ricordi che fanno riflettere sulla nostra vita d'un tempo – quando ci accontentavamo di poco, come un pacchetto di lupini – tutto ci faceva fare salti di gioia e quello zucchero filato... ancor ricordo il sapore.
immagini dal sapore antico... emergono da ricordi ormai indelebili nella mente... del nostro autore il suo passato emerge da queste suggestive e belle immagini che fanno colore e donano calore davvero coinvolgente letta con piacere molto apprezzata
bellissime immagini del passato che si ricordano con grande commozione, versi che fanno rivivere anche il mio passato quando andavo alla fiera di Lucca in Toscana dove vivevo, bellissima complimenti
bellissime immagini del passato che si ricordano con grande commozione, versi che fanno rivivere anche il mio passato quando andavo alla fiera di Lucca in Toscana dove vivevo, bellissima complimenti
Un racconto (perché di questo si tratta) bello e nostalgico. Condivido in pieno il giudizio espresso da Lorenzo Crocetti. non basta andare spesso daccapo per comporre una poesia. Ripeto, come racconto l'ho apprezzato per le immagini e i ricordi evocati.
Ed ecco che i ricordi riaffiorano alla mente, quasi a voler ricordarsi di non dimenticare e quasi in punta di piedi, entrare in un mondo che, appartenuto tanto tempo fa, riecheggia festoso nella mente. La scusa della festa, descritta, peraltro, magnificamente e con la genuinità che è dell'autore, ci porta inesorabilmente a pensieri che la mente non ha mai dimenticato. Come si può, ricordare un sacchetto di lupini se non quando, ancora visibile agli occhi, essi sono lì freschi e appettosi, tra le mani di un bambino e nello sguardo di chi, ai primi battiti del cuore, li associa? Gli sembrava, scrive l'autore "il più bel giorno della sua vita"...perché era per quel bambino il giorno più bello e che, come in una foto, resterà per sempre nel cuore! Splendida
Molto bella, nostalgica e dettagliata questa composizione, e sono lieto che una volta tanto le "scelte editoriali del sito" abbiano permesso la pubblicazione di un'opera che, indipendentemente dalla veste letteraria, riesce a trasmettere sensazioni e sentimenti, che rimangono scolpiti nella memoria di chi come me, avanti negli anni, ricorda quei momenti magici. Un plauso all'autore.
Un nostalgico ricordo che riporta abilmente nella dettagliata descrizione del nostro autore ad un mondo fantastico tutto da riscoprire, sfogliando il passato di "com'eravamo"... Letta con vero piacere. Bellissima e apprezzatissima, un fiocco da collezione.
E' un bellissimo racconto, pieno di poesia. Ho già avuto occasione di manifestare il mio apprezzamento per questi "amarcord" di Carlo Fracassi, così ben scritti, ricchi di spirito, capaci di far vivere al lettore le emozioni, i sentimenti, di tempi che furono, l'atmosfera, così tipica e radicata, della terra di Romagna. Però è in prosa, non vale certo meno di una poesia, ma è in prosa.
Incantata da questo Racconto! Che se anche, appunto, riporta le caratteristiche della prosa, ha in sé tutto il fascino della Poesia! Immagini, colori, sapori che hanno il potere di riportare, magicamente, ai tempi andati ... in cui noi ragazzi, in queste grandi occasioni, ci divertivamo da matti! Sulle giostre, nelle piazze dei mercati, dietro le bande musicali ... Respirando, elettrizzati, quell'aria di festa! Eccellente, la descrizione dell'Opera, impreziosita da tutti quegli elementi poetici che l'hanno resa ricca di fascino e di suggestività. In una stesura elegante e raffinata. Grazie, per questa Grande Emozione!











