375 lettori online · 359.124 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Introspezione 10 febbraio 2010 · lettura 1 min · 1640 letture

La mia isola

Guevara 100 poesie pubblicate
+ Segui
Il viaggio iniziò da lì, da quello scoglio, da quell'istmo, che come me, non riconoscendosi nella terra allungava il suo collo verso il mare aperto. Il viaggio iniziò da lì, sulle gambe di mia madre, su quella carrozza a cavallo che mi trasportava entusiasta da un quartiere ad un altro . Il mio mondo incominciò da lì, dalle domeniche davanti alla TV, con quella zia generosa che mi donava un sogno nei colori del circo. Il mio mondo era tutto in quei panni smessi e riutilizzati, in quella biciclette senza freni, in quel vecchio pallone sgonfio. Il mio mondo era semplice e soffice come la mollica di pane che sopravvive oramai solo nel ricordo, come un'isola che galleggia solitaria -nel mare della superficialità-
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Guevara

Siamo specchi che riflettono la stessa luce.

Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Gesuino Curreli10 febbraio 2010

La tua è un'isola incompresa dai più...da me stesso che ti confesso immensa commozione. I più sono questo mondo che giudica e che sbraita, che incita e condanna, perbenisti a capo chino e assai credenti davanti a loro dio che sputano ogni giorno, quando, col puzzo al naso, vanno oltre l'isola che sento tua e mia. Bagno di povertà che ci fa bene, seme di comprensione, humus di umanità che si conquista dopo averla vissuta sulla pelle, nei piedi scalzi, le corse in campi pietrosi, mimando con il rombo della labbra, la moto di ingenui sogni. Lì sento le mie radici e di quel mondo avverto la purezza, la dignità dell'esistenza combattuta, la bontà ricevuta dalla condizione umile ma profondamente umana, sommamente rispettosa dell'altrui dolore.