Torno fra tre ore
Luciano Tarabella
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Le ferite mi leccavano
mentre il cassetto sfondava sogni
un miglio sopra il cielo
e due metri sotto terra
proprio quando noi stavamo
sullo stesso gommone
perché il vento
aveva l'alito cattivo.
Ora ho attorcigliato il lampione
intorno ad un lucchetto
per vedere se la parola Amore
fa rima con Roncobilaccio.
Sai cosa faccio?
Continuo a tenerti per mano
anche se sono solo
come un gatto soriano.
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L'autore
Luciano Tarabella
Nacqui nel millennio scorso da pochi ma onesti genitori. Scrissi la mia prima,orrenda, poesia all'età di otto anni e da allora non ho ancora smesso nonostante sia stato diffidato più volte. Scrivo in italiano ed in vernacolo livornese, in versi sciolti o legati alla metrica sui più svariati argomenti. Amo la satira,
Commenti (1)
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Omero Sala18 marzo 2010
Surrealismo sfilacciato, non nel senso di "scadente", ma nel senso di "liso nella trama", incapace cioè di nascondere la realtà che preme dietro la metafora. Spesso nelle nostre poesie usiamo sberleffi e sghignazzi per nascondere il panico e l'angoscia.

