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Morte 12 febbraio 2010 · lettura 1 min · 4667 letture

Quando morirò

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Quando morirò non verrai nemmeno a sputare sulla mia tomba. Maledirai il giorno in cui mi hai incontrato. Rinnegherai davanti a tutti di avere accarezzato la mia pelle e d'avermi amato alla follia. Quando morirò non verrai a pregare sulla mia tomba né a mettere dei fiori. E all'alba quando il gallo avrà cantato meno di tre volte te ne sarai andata via per sempre, senza voltarti. Per la paura, di farti seppellire insieme a me. Quando morirò, vorrei essere sepolto sotto un cielo cosparso di miliardi di stelle, sulla cima di una collina.
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"Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi sa di morire e vorrebbe vivere." (J. Morrison)

L'autore
Sergio Melchiorre
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Commenti (9)

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Nemesis Marina Perozzi12 febbraio 2010

Non puoi sapere cosa pensa la donna che ti ama alla follia. Non la conosci abbastanza per poterlo dire, per poterle affibbiare l'etichetta di Giuda. Forse è già pronta per farsi seppellire insieme a te, ma tu sei troppo accecato dal terrore di perderla, per leggere tra le righe del suo silenzio. Guardati con i suoi occhi: vedrai che non potrebbe mai maledire il giorno in cui ti ha incontrato. Semplicemente aspetta, che tu scelga la vita... e non la morte.

Triste12 febbraio 2010

Versi crudi e diretti verso colei che si pensa non possa provare nemmeno un briciolo di rimpianto nemmeno davanti alla morte di colui che un tempo ha amato. Alla morte non c'è alcun rimedio ma nella vita tutto è possibile, anche scoprire che le cose, le persone, possono cambiare... in meglio. Bellissima poesia, molto apprezzata.

D
Domenica Caponiti12 febbraio 2010

versi intensi cosparsi di pensieri dolorosi... l'indifferenza di chi abbiamo amato ci procura vuoti cosi' grandi da pensare le cose piu' tristi... poesia molto apprezzata

Gabriella Caruso12 febbraio 2010

Quando sarai morto starai in un luogo dove te ne potrai fregare di chi ti ha amato e chi no. Tu amerai tutti allo stesso modo, nessuno per te sarà speciale e nulla ti farà più rabbia . Abbandonerai i sentimenti terreni. QUesto è quello che penso io. Ottime riflessioni. Anche i più cari ci scordano, (ci conservano nel loro insconscio ed è giusto che sia così, ma noi ne potremo fare a meno del loro ricordo. Adoro il tuo modo di scrivere. La conservo.

Chi ama davvero è pronto a vivere e a morire per l'altro. Certo che quando stai vivendo un amore, credo sia umano voler vivere e non morire. Se ami, l'altro diventa parte di te e vorrebbe poter di continuare all'infinito...

Cuccu Anna Maria12 febbraio 2010

Spesso chi vorrebbe vivere si ritrova a morire per qualche tremenda malattia o incidente e chi può vivere vorrebbe morire perché magari sofferente di depressione o disagio esistenziale. Apprezzatissima la chiusa. Poesia intensa e incisiva. Stupenda.

Kiaraluna12 febbraio 2010

Bella e forte, a tratti dura, questa poesia che forse cela paura dell'ignoto. Meglio impegnarci a vivere bene adesso... dopo se ne saremo capaci, ci penseremo... Sennò sarà eternamente pace.

Enrico Baiocchi12 febbraio 2010

Durissima questa lirica, un atto di accusa forse giustificato ma terribile. Anch'io non credo possa essere così definitivamente negativo il nostro giudizio su chi ci ha amato. Al d là del contenuto ho moltissimo apprezzato la forma pulita e diretta dei versi, semplicemente celestiale la chiusa.

Carmelita Morreale12 febbraio 2010

Rabbia e disperazione, in questi versi che non lasciano spazio all'ipocrisia dei falsi sentimenti... Apprezzata per la sua immediatezza e profonda spiritualità.