Falsopiano dal balcone piovoso
Tra gli occhi e il dirupo
una radura a vedersi sul petto del pianoro; poi, sale il naso
per cogliere l'odore dell'azzurro:
stria code bianche,
ammassate lucertole d'acqua.
Non c'è mano che salvi dalle gocce:
cadono a memoria
come i petali al pensiero del garofano spagnolo.
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Commenti (1)
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Pietro Roversi13 febbraio 2010
Che verso incantevole che saggezza diretta che conforto questo testo. Ci lascia sospesi a bocca aperta e grati. Strano quel che possono fare le parole giuste eh.
