Di te m'accorgo ora
Di te m'accorgo
ora
che il ventre piatto
s'increspa a cercar il fiato
lentamente s'insinua negli occhi
confondendo la luce
con quel riverbero che si fa smeraldo
e conserva la maturità del cielo.
E l'onda si fa piena
e mi fa custode della sua voce
sussurro del mondo che nasce.
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L'autore
Giomiri
Scrivendo lascio piccole tracce affinché io possa comprendermi e gli altri sappiano meglio interpretare i miei silenzi... Scrivere mi regala serenità, mi riconcilia con il mondo.
Commenti (2)
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Carmelita Morreale13 febbraio 2010
Una lirica assai apprezzata, molto raffinata e capace di emozionare profondamente il lettore. Splendida la chiusa finale.
Josiane Addis14 febbraio 2010
In questi versi l'onda del mare diventa "il sussurro del mondo che nasce"...sublime metafora finale. Plauso all'autore.


