Il Rumore del mare
Pasquale Lettieri
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Vomita il mare sulla oscura sabbia senza luna.
Il suo rumore, antico come la nenia,
trasporta sogni con la schiuma bianca.
Copre l'abisso con la coperta azzurra.
Si specchiano le stelle,
strizzano gli occhi, e belle si fanno.
Atavico rumore quello del mare,
madre di vita,
prima partoriente,
i suoi frutti, dal brodo bollito.
Dalla sua gola, tuona le acque,
spaventa a tratti,
ma poi si placa.
Freddo il suo corpo,
salato ha la pelle,
grida alle volte,
al vento la rabbia,
stanco,
si distende,
sui piedi di sabbia della sua terra.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (1)
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Barret198914 febbraio 2010
" Sabbia a perdita d'occhio, tra le ultime colline e il mare benedetto dal vento che sempre soffia da nord."

