Il secondo girone
Raffyka Danse Macabre
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Come il martello del violento ferraio
Batte sulla spada mai forgiata
Travolto dal tempo vive nel ghiaccio
Questo sogno dalla storia spezzata
Impotente l'incudine osserva
Il disegno di gioia cosparso
Mentre il boia pietà non riserva
Al ribelle che al rogo macabro è arso
Un giorno una ninfa fantasiosa
Dal lago dinnanzi mi si presenta
E con voce solenne, deliziosa
Mi dona un desiderio senza fretta
E impotente l'incudine osserva
Il disegno di gioia cosparso
Non tentenna né esita mentre riserva
Alla creatura un silenzio non falso
L'uomo con la sua sofferenza in petto
Sente d'aver toccato il fondo con mano
Dovrebbe armarsi di pala il villano
E scavare più profondo il suo letto
E imponente l'incudine osserva
Il disegno di nero odio impregnato
Credo che a tutto ciò un senso mi serva
Per vivere illuso di esser cambiato
©
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L'autore
Raffyka Danse Macabre
nient'altro che la sintesi dei complicati simboli di un CREPUSCOLARE labirinto interiore. ||| Dannata-mente Apollinea che brama il Dionisiaco ||| vorrei fermarmi sulla linea di confine, sul limite tra immanente e metafisico, nel non-luogo tra mondo e iperuranio e camminare funambola sul confine... senza cadere in
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