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Riflessioni 15 febbraio 2010 · lettura 1 min · 2552 letture

Ultima spes

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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In quel che rimane ho cercato tra i giorni di capire e poi ho pensato che forse era meglio guardare tra le ore ma - ultima spes - credo sia meglio prendere anche il solo attimo concesso...
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Giugno 1990 - in un attimo di sospensione tra thanathos e zoì...

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Commenti (14)

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Enrico Baiocchi15 febbraio 2010

Bella riflessione anche se assolutamente amara. Forse leggendola al contrario sembrerebbe meno negativa. Tanti attimi fanno minuti, tanti minuti fanno ore e giorni, tanti giorni fanno anni, tanti anni, quanti ne auguro al Maestro per continuare ad insegnarci, ammesso che sia possibile impararlo, il sublime poetare.

Daniela Pacelli15 febbraio 2010

Ermetici versi di bravura "ho cercato tra i giorni di capire in quel che rimane..." molto bella

D
Dalassa15 febbraio 2010

Ogni minuto in più che passa nella vita è un attimo in più a noi concesso per vivere. Tutto va raccolto senza esitare nel presente perché il futuro è sempre incerto. Pochi versi ma di profonda saggezza espressi mirabilmente.

Silvia De Angelis15 febbraio 2010

E' un'ottima considerazione, quella che fa l'autore, nei versi di questa sera... è inutile pensare e strapensare a quel che è stato e sarà...ciò che conta è l'attimo stesso che stiamo vivendo e ci emoziona... Lirica, dal contenuto molto condiviso, ed estremamente apprezzata

Anna Maria Scamarda15 febbraio 2010

In fondo, se la vita è un dono, di cui non conosciamo il tempo che ci è concesso godere, ogni attimo diventa un dono da cogliere, come se fosse l'ultimo della nostra vita. E dunque, il "Carpe Diem" ... ha ragione d'essere. Bellissima!

Antonella Bonaffini15 febbraio 2010

Un Carpe diem espresso con l'eleganza stilistica di sempre...è fantastica!

Berta Biagini15 febbraio 2010

Bisognerebbe ricordarsi sempre più spesso di queste parole affinché si possa godere - percepire sino all'ultimo quello che ci viene regalato.

Rosa Leone15 febbraio 2010

Rasi... sempre conciso e diretto nel suo messaggio di riflessione - prendi e assapora e godi ora tutto ciò che puoi cogliere... perché è questo l'unico appiglio che può attenuarti il passato, e darti speranza domani... un carpe diem per intenderci... apprezzata molto...

Nemesis Marina Perozzi15 febbraio 2010

Forse, in quel "prendere anche il solo attimo concesso" si nasconde anche un altro messaggio, per me molto positivo: l'essenza della vita va ricercata nelle piccole cose quotidiane, banali, apparentemente insignificanti e che all'occhio distratto sfuggono. Per capire, non per accontentarsi.

Pino Tota16 febbraio 2010

Parliamo . E il tempo fugge geloso: cogli l'attimo, non pensare a domani. Una chiusa eccezionale per una poesia eccezionale. Bellissima.

Angela16 febbraio 2010

Il "carpe diem" è l'unica verità che possiamo fare nostra senza che ci venga strappata dalle mani. E' una consolazione piccola ma sicura e che ha il grande potere di riuscire a farci amare la vita

Francesco Luca16 febbraio 2010

bella e un po' cruda... molto ... molto elegante... come sempre

L
Loreta Salvatore16 febbraio 2010

Riflessione filosofica sul tempo e sull'esistenza umana che fluisce inesorabile nella sua corsa. Pensieri forti ed amari, alla Seneca, che sintetizzano la capacità di vivere l'attimo fuggente, con consapevolezza e cogliendone gli aspetti positivi intrinseci. Come sempre una perla di saggezza del nostro poeta, da certame. Pregevole capolavoro.

Barbara Golini16 febbraio 2010

Il poeta coglie in questi brevi versi l'essenza del carpe diem, dell'attimo fuggente, della - per condividere con Nemesis- essenza delle piccole cose. Un cogliere l'attimo, a mio avviso, maturato e profondo frutto di riflessione e analisi e non del semplice slogan, spesso sbandierato e non analiticamente definito. è nel saper cogliere l'attimo che consiste la differenza e non nel coglierlo e basta.