Ricordo ora, per dirlo a te
Mario Panzarella
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E' tornata l'ansia che avevo dimenticato
l'amaro che avevo assaporato
il peso al cuore e il fiato corto
la bocca sul viso smorto
I nostri attimi sono scagliati violenti
come frecce nel tiro a segno
le nostre vite vivono di momenti
che ritrovano per strada.
Il ritmo sale
l'affanno aumenta
arrivano le paure
arrivano i timori
ritorna la fiamma malefica
che incendia il tempo.
La ribellione ribolle
nel sangue e nel cuore
Un fiore non rallegra il prato spoglio
una nuvola non riempie il cielo
una parola non fa un discorso
una consolazione non fa felicità.
Mi affaccio sui miei respiri
vorrei dar un senso a ciò che ignoro
e lo cercherei
dalle parole non dette
ai dolori ancora vivi.
Il corpo piange mentre l'anima giace
in presenza di un mondo che non l'accetta
creduta inetta, non soggiace
cerca solo pace.
Ricordo l'accarezzare del vento
le pagine sui libri
le matite senza punta
Le poesie mai scritte
preferite al silenzio
Le soddisfazioni orfane
preferite al sordo sonno.
Ricordo i pianti e gli abbattimenti
le paure a luci spente
ricordo le debolezze e i perché
ricordo ora per dirlo a te.
A te che sei con me
che lasci una parola sotto il cuscino
per dirmela al mattino
A te che sei la metà di una vita che cercavo
ma non trovavo.
Ricordo per dirti resta
ricordo per sorridere
ricordo per ricordare
ciò che è giusto non scordare.
Ammetto, avrò peccato
sono stato odioso
forte o presuntuoso
violento buono
e premuroso
Ma ciò è certo,
che non merito riposo.
Come potrai sopportarmi
quando perderò la pazienza per niente
quando mi chiuderò in me stesso
quando non riuscirò a dirti ti amo
quando non ti accarezzerò piano...
che la notte sopisca i pensieri
resta, tra un pensiero e l'altro
a riempire il vuoto delle azioni
a dare un senso alle emozioni
fai che tutto funzioni.
Ricordati dell'amore
che è passato per questo corpo
ricordati delle mie corse un giorno
ricordati delle mie lacrime
che sebbene siano poche
sono state versate sempre solo per te.
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L'autore
Mario Panzarella
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