Estate 1989
Là si vedeva solo il cielo con le stelle
e si sentiva il vento caldo sulla pelle,
noi si era fermi sulla spiaggia spolpi, stesi
i ventri gonfi, ma non eravamo obesi;
la luna lenta nel suo ellittico cammino
sembrava dondolare al ritmo del mio vino
si riteneva quasi d'essere immortali,
ma si era solo degli eccentrici animali
come dormienti dentro un sogno senza vento
agglomerato assieme all'alcol lo sgomento
di questa vita fatta di cose banali,
di questi giorni tra incidenti ed ospedali ...
...davanti gli occhi spaccano dei lampi bianchi
è a lei che penso e mi ripeto: "Tu mi manchi!"
muovo le labbra ma non sento la mia voce
che frange col silenzio la sua assenza atroce,
ma non è il suo pensiero che ora mi consola
non è maestro il tempo o l'esistenza scuola,
così disteso da pensieri e da parole
aspetto con pazienza il sorgere del sole
in un torpore fatto a brivido tremendo
mentre mi chiedo: "Cosa cazzo sto facendo?".
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Commenti (1)
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Amara16 febbraio 2010
...dopo aver letto la nota... ho pensato che forse non è per niente facile amalgamare così bene versi che hanno visto 20 anni di vita fra loro... qui... il tutto è riuscito alla grande... bella...
