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Impressioni 17 febbraio 2010 · lettura 1 min · 2884 letture

Oleandro di contrabbando

Lina Sirianni 658 poesie pubblicate
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Tendenziosa la mente oscilla vagheggia nel deserto cercando la strada persa scarni momenti s'intarsiano offuscando la speranza nei colori sbiaditi del silenzio delle stelle succhiando foglie di oleandro di contrabbando quello solo mi rimane Ripongo sotto un frontone l'inutile scudo di terracotta conservando scorcio di arcaico sorriso.
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L'autore
Lina Sirianni

ENERGIA MENTALE! Ti prende, ti cerca ti avvolge, ti plagia; sei costretta ad usarla, consumarla;decidendo e agendo con motivazione... "Vago incerta, infiltrata sulla via dei poeti a spargere improbabili sogni che l'energia mentale mi costringe a raccogliere..." "Che importa che vi dica chi sono,

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Commenti (20)

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D
Dalassa17 febbraio 2010

Il liquido bianco che produce una foglia di oleandro è velenoso. Forse è proprio questa metafora che l'autrice utilizza per raffigurare un momento di fragile abbandono, ma "l'arcaico sorriso" sa come procedere per apprezzarne i fiori, nella prossima calda stagione e non certo il malefico veleno. Letta e molto apprezzata.

Salvatore Ferranti17 febbraio 2010

una poesia molto coinvolgente. bella la metafora del fiore, rende perfettamente l'idea. versi che sono vivide sensazioni trasferite sul foglio, a fare riflettere chi legge. molto apprezzata.

C
Carlo Barretta17 febbraio 2010

con grazia e sottile ironia, reagisci alle disavventure della vita. Brava ed originale.

Pino Tota17 febbraio 2010

Una splendida metafora in una poesia che coinvolge man mano ci si addentra nella lettura. Un insegnamento a saper superare i momenti amari che la vita ci può riservare. Molto originale e piaciuta.

Francesco Luca17 febbraio 2010

straordinaria per la grande sensibilità nonché per l'immansa bravura espressiva... complimenti

Enio Orsuni17 febbraio 2010

non saprei scegliere tra questa stupenda o quella altrettanto bella del video.

Silvia De Angelis17 febbraio 2010

Saper esorcizzare gli effetti velenosi dell'oleandro è non poca cosa e la nostra autrice, in questa lirica, sembra riuscirci alla perfezione. Originalità, ermetismo e intensa espressività donano pregio alla poesia, apprezzatissima

Giovanni Monopoli17 febbraio 2010

poesia in metafora ben esposta che recita momenti di abbandono alla ricerca della via migliore per poter apprezzare la vita e il suo fiorire... ottima poesia

Moreno il Duca17 febbraio 2010

poesia coinvolgente dove si denota una dolce ironia con la quale riesci a sorridere nelle disavventure della vita brava complimenti

Giorgio Lavino17 febbraio 2010

E' un rosario di bellissime immagini. Tendeziosa la mente oscilla, succhiando foglie di oleando, conservando scorcio di arcaico sorriso. Versi che profumano di originalità e che invitano alla lettura. Bellissima lirica.

Doraforino17 febbraio 2010

Lirica sempre intrisa di chiaro scuro, l'autrice esorcizza il fiore che conserva liquido velenoso... per poi abbandonarsi in un arcaico sorriso... Apprezzata per la sua originalità.

Angela17 febbraio 2010

Non esistono più speranze quando si desidera avvelenarsi coi dolci fiori dell'oleandro. E'certamente difficile sopportare la scoperta di esserci sempre difesi con un fragile ed inutile scudo di terracotta. Ma nella vita si può risorgere anche quando tutto sembra perduto anche il dolore ha una sua scadenza. I fiori dell'oleandro bisogna soltanto guardarli

Danielinagranata17 febbraio 2010

belle metafore un ritmo riflessivo, e meditativo un sentire forte molto originale nella stesura vocaboli sempre molto ricercati intensa

Lina Maria Cino17 febbraio 2010

Una bella vena poetica si scopre in questi versi ad effetto, con metafore brillanti che ti trascinano nel loro dire, nell'amarezza della vita si possono ancora trovare le forze per sopravvivere, apprezzatissima

Nemesis Marina Perozzi17 febbraio 2010

Ormai il sentiero è perso, i colori sbiaditi, la speranza se n'è andata. Non resta che quell'oleandro, coi suoi fiori variopinti, profumati. E mai veleno fu più dolce e inebriante... La morte ci coglierà con un sorriso in volto, lontano, primitivo, come lo era allora... perché nessuno possa leggerci in volto il segno della resa.

Vivì18 febbraio 2010

Bravura, sensibilità e maestria. Bellissima poesia dalle metafore significative. Brava poetessa!

Paolo Eroli18 febbraio 2010

parole che tagliano silenzi e situazioni, come le metafore che riguardano la vita ...belli i versi ed il sentimento che regalano!

Francesco Scolaro18 febbraio 2010

Capita quando si ha la sensazione di aver smarrito la Via e che nulla può venirci più in nostro soccorso che viene la voglia di farla, metaforicamente, finita. Intensamente sentita,

Antonio Biancolillo18 febbraio 2010

...solo quello mi rimane... conservando scorcio di arcaico sorriso... nelle tue metafore... bellissima e forte di volontà...anche quando tutto può sembrare di un colore nero... Grande capacità di saper coinvolgere... Piaciutissima...

Fabrizio Diotallevi19 febbraio 2010

cìè poco da dire, è quasi sempre il disagio, il malessere, l'insoddisfazione che portano a scrivere versi di tale intensità. Le foglie di oleandro di contrabbando sotto il silenzio delle stelle la dicono lunga sul tenore della poesia che si conclude con un arcaico sorriso, sono poesie tristi ma da lettore sono bellissime da leggere