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Sociale 17 febbraio 2010 · lettura 1 min · 6119 letture

Il Ricercatore

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Sospeso nel vuoto vedo tutti lontano tra vetrini e provette trascorro i miei giorni Linfociti, virus, cellule ho dato il cuore alla scienza ma essa non offre nemmeno un misero alloggio Da qui devo andar via questa non è casa mia un biglietto di sola andata al di là dell'oceano destinazione ignota Sfido il mondo ogni giorno, anime scettiche con sguardo irriverente mi salutano distratto Non importa per questa solitudine che opprime, non scindo la vita dalla ricerca io appartengo ad essa ed essa è in me
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Quanti meravigliosi ricercatori italiani sono costretti ad andare via dall'Italia perché qui la ricerca non paga e non da che rare e poche soddisfazioni...

L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (23)

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Cuccu Anna Maria17 febbraio 2010

La cosidetta fuga dei cervelli dall'Italia all'estero. Una vergogna che studiosi così intelligenti e importanti per la sorte dell'umanità siano costretti ad andare altrove per proseguire le loro ricerche. Condivisa totalmente. Apprezzatissima.

Francesco Luca17 febbraio 2010

vero... molte menti devono andar via per proseuire la loro missione e tu lo hai descritto con la tua solita e immensabravura... poetessa

Giovanna De Santis17 febbraio 2010

Rosy un tema così purtroppo reale ricercatori dopo anni di studio e sacrifici per amore dell'umanità, poi devono andare via dall'Italia e questo è davvero inaccettabile poesia piaciutissima apprezzatissima inchini ed applausoni

Doraforino17 febbraio 2010

Un tema sociale che descrive molto bene l'impossibilità di fare il ricercatore in Italia, per mancanza di fondi, e si è costretti ad andare all'estero, per lavorare bene. Molto vero e condiviso.

Gloria Frizzi17 febbraio 2010

sempre attenta ai problemi attuali, versi molto esaustivi per una situazione critica tutta italiana, è vero molti bravissimi ricercatori sono costretti ad adandare all'estero, quando ce ne sarebbe tanto bisogno da noi, molto bella, complimenti come sempre all'autrice

G
Gianni Marras17 febbraio 2010

Sempre attenta al sociale la nostra poetessa, ci offre una poesia che analizza un fenomeno che da noi ha una rilevanza spaventosa. La fuga di cervelli e il conseguente impoverimento del patrimonio di intelligenza del paese con tutto ciò che ne consegue. Questa di Rosy è, in fondo, una poesia d'amore: amore per la propria professione e i propri studi, amore per se stessi. Versi brillanti ed incisivi, come si conviene per una lirica di questo genere. Condivisa ed apprezzata perché tratta seriamente un argomento serio. Applausi scroscianti poetessa per questo tuo ultimo difficile cimento.

Danielinagranata17 febbraio 2010

Molto vera al pensiero della autrice sempre sensibile e partecipe ai vari problemi molto piaciuta e apprezzata

AlexMen17 febbraio 2010

Un tema certamente moderno... ma sembra che noi Italiani ci accorgiamo di qualcosa solo dopo averlo pèerso definitivamente. Siamo troppo esterofili epoco propensi ad apprezzare ciò che invece ci è cresciuto in seno. Poesia davvero apprezzxata... come sempre

Carmelita Morreale17 febbraio 2010

Mi permetto di formulare una considerazione ulteriore a quella brillantemente espressa dalla nostra poetessa che condivido pienamente ma sento assolutamente doverosa per esaltare questi versi...è proprio vero che celebriamo come delle star degli eroi di cartapesta... (vallette, veline, tronisti vari...) che pullulano le nostre inutili vite... senza invece plaudire ed osannare chi nel silenzio di uno sterile laboratorio scruta la misteriosa alchimia della vita... tutta da spiegare nella sua complessità... lasciamo dunque fuggire queste menti superiori... e in modo scettico, irriverente, distratto rinunciamo alla speranza... Plausi ed inchini a te poetessa dalla grande anima!

Claudio Giussani17 febbraio 2010

Amore, dedizione, passione per il proprio lavoro a volte si trasformano in armi contro di noi e feriscono il nostro cuore, l'anima, l'orgoglio. Certo andare via appare una soluzione da perseguire, se pur con rabbia, per riuscire ad esprimersi ... Ma spesso l'amore x i propri cari, gli amici, e per se stessi, ci invita a restare. Forse la ricerca di una sede diversa -in italia- dove far valere le proprie capacità,potrà consentire all'autrice di questa bella poesia di realtà di essere maggiormente valorizzata/gratificata e ... di rimanere con NOI per relagarci competenze, professionalità e... poesia

Pino Tota17 febbraio 2010

Questo è un argomento che mi tocca da vicino avendo nella parentela una ricercatrice in gamba e "troppo" intelligente. Dopo mille vicissitudini in impieghi precari di ricerca in Italia, dove i fondi non sono mai abbastanza e dove una certo "potere" gestisce alla sua maniera le risorse, ha trovato negli Stati Uniti, a Boston, una possibilità e l'ha immediatamente accettata. Ora, dopo due anni, guadagna quanto non avrebbe mai guadagnato in Italia dopo trent'anni, ha già pubblicato due studi e non pensa minimamente di tornare in Italia... e andiamo avanti così...per vivere sempre più nel paese dei campanelli tra escort e grandi fratelli. Piaciuta molto...

Rossella Gallucci17 febbraio 2010

Assolutamente condivisa, purtroppo è una triste realtà quella della "fuga dei cervelli"... Argomento di grande attualità, molto molto apprezzata

Moreno il Duca17 febbraio 2010

cara Rosy quante verità nel tuo testo, purtroppo la ricerca in italia non è giustamente riconosciuta ne tantomeno pagata come dovrebbe e allora ecco che tutti i nostri migliori cervelli e sono tanti fanno le valigie e vanno dove possono lavorare con mezzi sempre più all'avanguardia e con uno stipendio che meritano condivido appieno questa riflessione brava regina

Salvatore Ferranti17 febbraio 2010

purtroppo, in questa nazione non c'è giustizia, e chi vale viene penalizzato... cosi le nostri migliori menti sono costrette ad emigrare- una triste realtà questa, che è sotto gli occhi di tutti. la tua poesia ci ha fatto riflettere su una questione sulla quale bisognerebbe puntare i riflettori. applausi.

Kiaraluna17 febbraio 2010

La solita fuga di cervelli... un'amara realtà per chi ha infinite potenzialià e viene valutato quanto uno spazzacamino. Il buono che abbiamo non ce lo sappiamo tenere. Brava Rosy, giusta e indignata riflessione, apprezzatissima.

Barbara Rossi17 febbraio 2010

Amara realtà che hai saputo esprimere con versi intensi... !

Vivì17 febbraio 2010

Anche questa volta sei stata davvero brillante. Un susseguirsi di sensazioni intense. Sei davvero travolgente quando ti ci metti. Per il resto, non hai fatto altro che esprimere un concetto vero e lo hai fatto in versi, cosa per'altro molto difficile. Ma non per te! Applausi!

Veleno17 febbraio 2010

Un problema sociale in versi fluttuanti, chiari e decisi che non posso che far altro che condividere e apprezzare. Splendida

Daniela Pacelli17 febbraio 2010

Un'attenta analisi di un tema legato al sociale, ricercatori che migrano dall'Italia per studiare e fare il loro lavoro con dignità. Molto apprezzata

Nemesis Marina Perozzi17 febbraio 2010

La ricerca è una sfida continua, soprattutto per affermare la propria dignità di fronte ad un mondo votato all'effimero, ai grandi discorsi, alle lotte di potere. L'unico potere a cui aspira il ricercatore, è quello di veder sorridere il mondo... Ma si sa: se tutti guarissero dai loro mali, saremmo in troppi, da sfamare, su questo pianeta, perciò meglio render la vita difficile a chi potrebbe allungare la nostra. Così si mantiene l'equillibrio dell'economia!

Antonella Scamarda18 febbraio 2010

Versi che accendono i riflettori sui ricercatori, figure bistrattate qui in Italia, costretti ad andare oltre Oceano per poter continuare ricerche che alla fine aiuteranno tutti... Bella e condivisa!

Anna Maria Scamarda18 febbraio 2010

La poetessa quì, affronta un tema di grande rilevanza! La ricerca dovrebe essere sostenuta nel massimo grado possibile. E purtroppo, non è così. Versi incisivi e scritti anche con molta eleganza. Apprezzatissima!

Berta Biagini18 febbraio 2010

Parole che cadono su di noi come un macigno e dal quale purtroppo non ci possiamo scansare – versi purtroppo colmi di verità.