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Sociale 20 febbraio 2010 · lettura 1 min · 3343 letture

Alle porte di Chernobyl

Simone Bello 153 poesie pubblicate
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Conobbi una donna sulle scale della stazione di Porta Garibaldi. Mi colpi l'intelligenza e la lucidità con la quale mi descrisse il perché si trovava a Milano. Aveva scelto la vita da clochard, per non far nascere suo figlio alle porte di Chernobyl.
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che l'uomo possa imparare dai propri errori...

L'autore
Simone Bello

Sono nato nel 1990 tra le valli della provincia di Varese e ho sempre vissuto a Marchirolo, piccolo paesino ricco di storia e tradizioni. Da qualche tempo vivo a Chieti, dove frequento l'Università degli studi "Gabriele d'Annunzio". Il mio cuore è profondamente legato ad una terra fantastica, quella di Lucania, in cui

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Commenti (6)

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Enrico Baiocchi20 febbraio 2010

Speranza di tutti, realtà di pochi, raramente i nostri errori guidano le nostre scelte, troppi gli interessi in gioco, alla fin fine che ce ne frega di pochi. morti o infelici di fronte al benessere di molti. Amara riflessione dell'autore, condivisa tantissimo da chi ha conosciuto quei poveri bambini. Un applauso sincero.

Rosy Marchettini20 febbraio 2010

E' sufficiente pronunciare il nome di quella città devastata dall'avidità di un uomo perché i cuori tremino senza sosta E' meglio una vita da senza tetto che far nascere la propria creatura laggiù...sperando che nessuna cellula malefica abbia intaccato quella vita innocente Sul fatto di Cernobyl ci sarebbe da dire tanto, ma noi possiamo solo pregare affinché il male sia estirpato da quella terra e le anime possano vivere serenamente, ed i bimbi possano nascer sani Bellissima poesia da fiocco rosso Apprezzata e piaciuta tantissimo La conservo

claudia cafagna20 febbraio 2010

arriva forte il tuo messaggio, in questi versi molto toccanti poesia intrisa di realtà.un mostro invisibile che ha sterminato e seminato terrore per generazioni. complimenti

Giovanna De Santis20 febbraio 2010

l'uomo dovrebbe imparare una volta per tutte a non distruggere ricordo molto bene l'esempio dell'autore davvero una strage di sofferenza ancora con atroci conseguenze poesia toccante molto bella nell'espressione un abbraccio ed inchino

Kiaraluna20 febbraio 2010

Utopia... secoli, millenni di errori ci hanno insegnato solo a distruggere tutto al meglio... Errare è umano... forse noi non lo siamo più. Dura e amara, apprezzatissima.

Antonella Bonaffini21 febbraio 2010

Dura e suggestiva in tutta la sua incredibile stesura! Molto, molto bella!