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Spirituali 20 febbraio 2010 · lettura 2 min · 1269 letture

Pellegrinaggio nel tempo

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Genesio 22 poesie pubblicate
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Timidi passi sulla neve fresca Lasciano orme nitide, di paure avvolte. Passi silenti lungo il vecchio greto Poggiandosi stanco al bastone da vegliardo. Davanti al cancello di pietre Aguzze, sagge, verdi, silenziose, La maestà del luogo impone Un altro sguardo al cielo. Interrogandosi, scrutando tra le foglie Superstiti di un inverno Sopraggiunto a tradimento. La mano sfiora il battente antico Che cigolando ruota Per disvelare luoghi Dal respiro lieve, remoti e addormentati. E nella maestà del vento che sospira, ecco turbinare foglie, testimoni mute del tempo che passa e non s'affanna a cercar risposte. Tutte le risposte sono già lì, senza più dubbi né inganni, Insieme alle domande nate ieri. E la vecchia preghiera sorge dalle labbra: "Il Vento, per soffiare via quel male che ti senti dentro, Le Foglie, per assorbire l'odore del Mondo, La mano sulla Pietra, per regalare forza al Mondo, Un Sasso oltre le spalle, per scacciare la malinconia. L'Albero, da carezzare per lenirne il dolore, Il Sentiero, in salita, ché la Via non è facile, e devi essere umile. E gli Dèi vedranno il tuo Amore. La Ricompensa sarà un altro giorno, per onorarLi ancora." Sosta ora, vecchio pellegrino. Poi la strada riprende, col sorriso di Dio. Forse, stavolta, in discesa.
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A volte ritorno presso antichissimi luoghi di culto e provo a pensare quali potessero essere le preghiere dell'epoca. Non è facile immaginarle, perché alcuni concetti sono ormai molto lontani dalla nostra mentalità o non ci appartengono più, ma credo che sia importante riflettere sulla storia, per quanto lontana nel tempo e nello spazio possa essere. Spero di non annoiare i gentili lettori.

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Commenti (2)

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Marina Pacifici21 febbraio 2010

Splendida questa poesia di armoniosa evocatività, introspezione e spiritualità. Immagini nitide e stupende. Sembra di inerpicarsi insieme al viandante nel segrato del bosco. Applausi e congratulazioni al talento di questo Poeta dalo stile di Yeats e Thomas Hardy. Complimenti!

Raggioluminoso27 dicembre 2010

Belle le immagini donate in questi versi. Il sentire del cuore, l'atto della preghiera e la fede non sono cambiati nel tempo, sebbene il modo di vivere e di concepire le cose fosse molto diverso un tempo, pervaso dalla paura. E anche io mi ritrovo a voler sostare e pensare e immergermi in un profondo sentire. Molto sentita e condivisa. Piaciutissima.