L'attesa
Che effetto mi avrebbe fatto rivederti?
Sapevo che non sarebbe stato poi così improbabile dato che,
dove lavoro, vedo decine di persone ogni sera,
eppure a tale domanda non riuscivo a dare una risposta...
più volte si era fatta strada nei miei pensieri
suscitando in me sentimenti contrastanti.
Da un lato c'era la voglia di rivederti nonostante tutto,
perché tu sei stata la prima donna che ho amato
e forse anche idealizzato;
dall'altro c'era la consapevolezza che mi avrebbe fatto male
perché in te avrei potuto vedere intrappolata una parte di me,
del mio cuore.
Persa per sempre.
Nessuno di questi sentimenti però aveva mai preso il sopravvento,
ed io finivo col sentirmi combattuto, triste, solo.
Era un po' che non ci pensavo.
Ieri mi sono voltato e tu eri li,
seduta a non più di dieci metri da me.
Ho avuto paura.
All'improvviso c'eravamo solo noi due
in un turbinio di sentimenti che non avevo mai provato prima.
Sentimenti profondi, forti, acuti ed estremamente frenetici.
Un intenso calore si stava espandendo dall'interno verso il viso
e verso le gambe, dove probabilmente avvertivo un leggero tremolio.
Ero convinto che se qualcuno mi avesse chiesto qualcosa
probabilmente non gli avrei risposto;
così decisi di muovermi dove tu non potessi vedermi
per uscire da quella situazione
e distogliere la mente da quelle emozioni.
Così, come in un attimo avevo perso il controllo di me,
l'attimo dopo lo ritrovai...
Aspettai che ti voltassi per incrociare il tuo sguardo
e per carpire cosa avresti provato tu nel vedermi.
Lessi nei tuoi occhi l'indifferenza più totale,
quasi come non mi conoscessi.
Il tuo era uno sguardo pacato, tranquillo
come se veramente mi stessi vedendo per la prima volta.
Questo mi tranquillizzò definitivamente
e sentii crescere in me la voglia di parlarti.
Con una banale scusa mi avvicinai e ti salutai con un sorriso,
che venne subito ricambiato.
Purtroppo non potei soffermarmi perché stavo lavorando
e anche perché tu eri già in compagnia,
ma non importa.
Ti ho guardato per tutta la sera ed ho capito lo stesso.
Sono convinto che tu sia felice e questo mi basta.
Ora lo so perché non riuscivo
a trovare una risposta alla mia domanda;
in realtà avevo una tremenda paura
di guardarti negli occhi e vederti ancora soffrire.
E questo mi faceva stare male.
Ci ho pensato così spesso in questi due anni
perché vedendoti temevo di scoprire di nuovo
quel vuoto che mi avevi lasciato..
però era un po' che non ci pensavo
ma me ne sono reso conto solo ieri sera..
Ora c'è una ragazza nel mio cuore..ed io sono pronto ad amare di nuovo.
Paolo Tomè
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