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Riflessioni 20 febbraio 2010 · lettura 1 min · 2909 letture

Aspettando la barca dello zio Pino

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Ho trascorso notti sotto la fiancata con la schiena appoggiata alla carena guardando quel cielo stellato aspettando il suo ritorno il suo lento e cadenzato remare... erano i giorni della gioventù quando bastava un sorriso ad esser gai e si parlava il linguaggio degli uccelli ch'eran liberi di volare in quello stesso cielo che spingeva quelle stesse stelle. ...ed all'alba c'era senza legacci un nuovo sole libero di compiere il suo viaggio senza passaporto.
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riflessioni sulla battigia, di quando giovani s'aspettava il ritorno di zio Pino dopo una notte di pesca...

L'autore
Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (16)

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Salvatore Ferranti20 febbraio 2010

poesia che mi fa pensare ai Malavoglia... quando La Longa aspettava il ritorno del marito, dall'alto degli scogli di Acitrezza. uomo che mai fece ritorno. il mare, a volte, sa essere crudele. una poesia molto bella e interessante. mi ha coinvolto e colpito molto. applausi al grande maestro, Rasimaco. un inchino.

Silvana Poccioni20 febbraio 2010

Molto bello questo spaccato di vita lontano nel tempo, ma così vivo nella memoria da sembrare presente. Complimenti anche per l'elegante naturalezza dei versi.

D
DarioC 8520 febbraio 2010

ritorno ad un passato che sembra lontanissimo... ricordo denso di nostalgia e semplicità:quella semplicità che rendeva tutto più bello... e che rimane nel cuore dell'autore. bella!

Silvia De Angelis20 febbraio 2010

Antiche impresse immagini della natura e del suo siilenzioso svolgere, quando la mente spensierata vagava in quel quieto svolgersi... Lirica molto piaciuta

Antonella Bonaffini20 febbraio 2010

Un ricordo molto suggestivo, rimasto impresso nella memoria...è bellissima.

Barbara Rossi20 febbraio 2010

Ricordi di quando era così semplice essere felici con poco... nella memoria ognuno di noi conserva con malinconia il sapore di quei momenti... Bellissima!

Berta Biagini20 febbraio 2010

Sembra di vedere il nostro poeta in gioventù che attende, talmente sono vividi questi versi – colpita dall'ultima strofa in particolare – quel sole che non ha bisogno di passaporto è fantastico.

Rosy Marchettini20 febbraio 2010

Spaccato di vita vissuta in quella terra che mai il tuo cuore abbandonerà ma sempre saprà amare come MADRE Applausissimi, Maestro per questa meravigliosa poesia Immensamente piaciuta La conservo nel cuore

Antonella Scamarda21 febbraio 2010

Versi di un realismo disarmante davanti ai quali si schiudono immagini di antiche memorie... Molto bella e suggestiva

Kiaraluna21 febbraio 2010

Quanta armonia, aria di mare nei polmoni, si respira chiudendo gli occhi... salmastro e nostaglia, magià d'un tempo ricamato a filo di seta nel cuore. Lieve e rarefatta, intensa e suggestiva, applausi e inchino.

Carlo Fracassi21 febbraio 2010

Penso che molti di noi, in gioventù, abbiano aspettato quella "barca dello zio Pino" quando senza lacci e senza scarpe correvamo sulla riva ed i nostri sogni erano come quel sole, senza frontiere e senza passaporto. Belle immagini, come sempre, a suggello di dolci, cari, indelebili ricordi.

Azar Rudif21 febbraio 2010

Poche essenzali immagini, ma trasmesse con forza evocativa tale da farti ritrovare sulla battigia, spalle ad una chiglia, come si faceva nei tempi passati quando si sentiva il tempo scorrere e l'universo. Da conservare anche pe antichi ricordi

Simone Bello21 febbraio 2010

Bellissima poesia di ricordi lontani, che sanno essere estremamente vicini... Bella.

Danielinagranata21 febbraio 2010

immagini dal sapore antico... emergono da ricordi ormai indelebili nella mente... il nostro passato che emerge. bellissima

L
Libera Mastropaolo21 febbraio 2010

I ricordi lasciano sempre un segno indelebile e il grande poeta qual'è, il nostro, li descrive con grande efficacia e coinvolgimento. L'ho apprezzata molto.

N
Nikolas Malone22 febbraio 2010

versi bellissimi di una modernità sconvolgente, li ho letti con grandissimo godimento e ho sono entrato anche fisicamente nella "scena"!