L'ultimo sole d'inverno
Piego via la smorfia
di mesi in fotocopia
al canto frizzante
d'un convinto sole
è un nuovo sentire
dove duole il torpore
che stimola gli occhi
oltre la stessa parete
curvo lo sguardo
per smussare l'angolo
e assaporo gli ultimi
fuochi dell'inverno
è un vagito nascosto
che trema le mani
ossimoro di battiti
da ieri a domani
presto buona cura
al taglio d'un mito
sboccia qui il futuro
sulla punta del viso
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