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Impressioni 23 febbraio 2010 · lettura 1 min · 5079 letture

Come foglie...

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Gioco con un mattino incompiuto rancore della notte rimasta sola in un contrasto che turba il giorno. Anch'io son solo in quest'alba tremula esistenza senza più linee spezzate anch'esse prima d'alzarsi. Aleggia nella brezza un'esistenza del suo destino priva e corre come foglie morte inseguita da un inverno in estinzione anch'esso.
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (12)

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Antonella Scamarda23 febbraio 2010

Ci si sente soli, come foglie in balia di un vento incattivito, perché triste e freddo anch'esso, che ti porterà chissà dove... forse non ce l'hai neppure più un destino... Assolutamente condivisa...è bellissima

Antonella Bonaffini23 febbraio 2010

Una poesia dai toni molto malinconici, con un'affascinante metafora che ne custodisce il senso... incantata.

Daniela Pacelli23 febbraio 2010

La solitudine nell'alba tremula nell'esistenza senza linee spezzate prima di alzarsi. Metafora molto bella. Questa lirica è una perla di saggezza e di emozione. Molto piaciuta

Rosa Leone24 febbraio 2010

Con emozioni forti, il nostro caro amico Rasi, ci trasmette toni malinconici di riflessioni fatte sul viver terreno e il nostro destino, affacciandosi al giorno in balìa d' incertezze e solitudini... splendida, e come sempre merita un fiocco rosso...

Veitla24 febbraio 2010

questa splendita poesia ci ricorda come l'essere umano faccia scelte di convenienza e mai col cuore. che tristezza! Queste persone sono molto grigie e fanno tewnerezza perché non sopportano la solitudine. Complimenti a te

Berta Biagini24 febbraio 2010

Sembra che in questi versi il nostro poeta abbia rinunciato ad ogni speranza - cosa che ci rattrista molto.

F
Francesco Fabris Manini24 febbraio 2010

Leggo, ma non è difficile, in questi versi un profondo male di vivere, una sottile e persistente ansia negativa che rende disagio anche nei consueti ritmi del quotidiano ed oltre come visione dell'esistenza stessa

Gabry Salvatore24 febbraio 2010

Profonda e malinconica riflessione che ci porta a riflettere sul malessere di vivere che aleggia nella nostra società. Paragonata alla vita la foglia che si stacca dall'albero, muore così anche la nostra esistenza quando la malinconia ci attanaglia. Versi eleganti e raffinati. Molto bella!

Anna Maria Scamarda24 febbraio 2010

I versi sono di un romanticismo dolce, quasi soffuso ... come la luce del crepuscolo a simboleggiare l'autunno della vita ... con le sue foglie morte ... inseguite dal rigido inverno ... Molto bella e suggestiva.

mp47pasquino25 febbraio 2010

Pregevole composizione, ricca di retrogusto ed assonanze che giocano a rincorrere pensieri, non sempre semplici, non sempre lineari, dove tutto si complica in una riflessione anchessa ricca di valori che si perdono... tutto scorre in un contorto atto negativo, la vita in fondo è fatta di saliscendi... C'è ancora forza in questo albeggiare dove tutto sembra finire.

Antonio Biancolillo26 febbraio 2010

Grande malinconia ...tanta la solitudine... tra speranze ormai disattese... Versi sempre da Maestro che arrivano intensi... Piaciuta tantissimo...

voltagabbana9 marzo 2010

Magnifica. Versi intrisi di solitudine e malinconia, immagini di grande forza ed impatto emotivo. I versi "in quest'alba tremula esistenza senza più linee spezzate anch'esse prima di alzarsi" a mio modesto parere sono un gioiellino