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Riflessioni 5 giugno 2006 · lettura 2 min · 932 letture

Il Re era diverso!

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Francesco Carlucci 73 poesie pubblicate
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C'era una volta un Re viveva solo e soltanto per se' un giorno camminando per il suo regno volle mettere alla prova il suo ingegno. Scese dal suo cavallo bianco pensando che fosse stanco Si avvicinò a quell'uomo diverso Forse non solo nel fisico Per fermarlo non c'era verso Voleva con lui esser molto critico col frustino lo schiaffeggiò, con le sue infide parole lo beffeggiò Sei una feccia non sei degno di calpestare il mio regno Risalì su suo destriero e così ripreso il sentiero frustò il cavallo sempre più senza fermarsi per un attimo finché in cavallo non ne potè più, Si fermò allora vicino uno stagno Il cavallo doveva dissetarsi Non di certo farsi un bagno Lui decise di specchiarsi Lasciò al cavallo le sue briglie E meraviglia delle meraviglie Rivide nell'acqua il volto stesso Uguale a quello del diverso La paura di colpo lo prese: Il diverso lui l'aveva schifato! Ma non si arrese Risalì sul cavallo e a tutto fiato Frustò il cavallo ancora E ancora di più sempre ancora Ora da chi doveva scappare Da chi si doveva allontanare ....... era lui il diverso ....... era lui il picchiato ....... era lui lo schiaffeggiato, la vita stavolta lo aveva denudato. Il RE pianse pianse senza capire Al suo castello non tornò più!
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Commenti (5)

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N
Nadia5 giugno 2006

molto triste ma molto bella anche le rime alternate spontaneamente danno magia al tuo scritto. leggimi anke te se vuoi nadia

Mg5 giugno 2006

bella lezione! hai scritto molto bene, dando allegria a un amara storia... che ognuno abbia uno stagno in cui specchiarsi e un castello in cui non tornare più... se vive solo per sè! m.grazia

M
Michela Guerriero5 giugno 2006

bella e profonda la morale della favola scritta con armonia ma sottolineando perfettamente l'ipocrisia e l'arroganza del re e la giusta punizione che ne conseguì.Bravo!

A
Angeloantico5 giugno 2006

... sai non è solo di Napoli quel detto, è universale... e vale proprio per tutti. Un luce nella notte.

S
Smeraldo6 giugno 2006

sei magico, mi piacciono le tue favole, dovresti raccontarmele la sera, chissà magari mi passerebbe l'insonnia... bravo dolce luce.