Perché corri, o tempo?
Dove fuggi con quelle tue lunghe leve?
Perché corri lontano? Vorrei conoscerti,
sei a me ancor sconosciuto, il tuo
essere, il tuo incedere veloce, perché?
Tu che passi in stagioni, togli la neve
all'inverno ed è primavera, ridai colore
al mondo.
D'estate consenti al sole di
giocar con noi, e poi la tua immagine è ferma
nell'umido fogliame morente, cornice
d'autunno.
Passi nei giorni, sfogliando
un calendario, cosa sei per noi, o tempo?
Abile direttore di sinfonie di vite, dirigi
ogni cosa con il tocco di una lancetta, muta
carnefice dei momenti più belli.
Spruzzi di candida cenere il volto di un uomo,
lo pieghi al tuo passaggio come il vento fa
con una pianta dal fusto sottile.
Lasci di ciò che è stato solo immagini sonanti
che purtroppo reali non sono, incastonate in un
suono, in un luogo, in un profumo, in un brivido.
Perché corri, o tempo?
©
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