Lento
Scorre il tempo sulla mia pelle,
come il fiume nel suo letto,
lentamente a modellar l'alveo,
a volte con far gentile,
impercettibile carezza,
che sulle sue acque mi culla,
dolce diviene il viaggio fra le sue braccia,
le stesse, la cui collera travolge e cancella ogni cosa,
lasciando dietro sé una devastante desolazione,
speranza di un rigoglioso domani...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
P
Pp26 febbraio 2010
Versi che si leggono con leggerezza, velati da un po' di malinconia. La chiusa appare speranzosa. Bravo !