Si è spenta la voce
Si è spenta la voce
che i nostri pensieri intrecciava
e senza confini cantava
la nostra luce più bella.
Sgorgava dagli occhi quel canto
e dove lo sguardo non poteva
il mio cuore premuroso giungeva.
Da filo sottile a corda tenace,
sentivo crescere l'intesa profonda,
concesso non m'era di conoscerne il nome
o il destino
o la fine che, vicina e lontana,
pativo e non volevo capire.
Nelle mie mani il lembo del nastro
nei tuoi occhi sovente quel lampo
che accendeva d'incanto i sentieri
e nutriva i colori del nostro giardino.
Ora ti lascio, cuore disperso,
il nome o la ragion ancora non conosco
eppur davanti a me la fine che temevo.
Sciolto il bel nastro, deviato lo sguardo,
recido del mio cuore quel ramo
che separarsi da te mai avrebbe voluto.
Due note solitarie non fanno un bel canto,
giacendo sgomente sul rigo ormai spoglio,
altro non vedono che il treno "ricordo".
La Voce libera vola più in alto
portando con sé l'auspicio mio amaro
ancor di posarsi su due anime belle
e far di due menti una soltanto
stavolta schiudendo amore ad amore
e mettendo un bel nastro
anche ai lembi del cuore.
©
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Commenti (1)
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Angeloantico5 giugno 2006
... brava Korallo, ti ho letto con piacere... un caro saluto.