La camera da letto di Arles, Vincent Van Gogh
Sono sulla soglia della tua stanza,
ho timore:
non voglio invadere la tua intimità.
Hai la finestra socchiusa:
non consenti al disagio di entrare
in questo ritaglio di anima.
Ordine e pacatezza
catturano lo sguardo.
Eppure tu porti scompiglio
nel mondo delle regole,
ti servi del pennello come arma
per ferire la mediocrità umana.
Un uomo nuovo si pone alla mia vista,
giro lo sguardo intorno,
e non trovo amarezza,
non vedo il disappunto
che ti esplode negli occhi,
non sento la tensione
che lacera i colori.
Voglio entrare nella tua stanza,
voglio udire la sedia accanto al letto,
voglio toccare la brocca sul tavolo,
voglio affacciarmi alla finestra.
Fammi entrare nella tua stanza azzurra.
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Commenti (4)
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Aneko5 giugno 2006
Poesia e Pittura che si uniscono in un tutt'uno. Come vedere il quadro davanti agli occhi con le emozioni che ti salgono l'anima.. Molto molto bella, !
S
Saffo5 giugno 2006
mi è sembrato di stare in quella stanza... meravigliosa Annj!
A
Angeloantico5 giugno 2006
... sembra di averlo davanti agli occhi quel quadro leggendo le tue parole... i dipinti emozionano, le poesie anche... brava Annj. Un
Giovanni Monopoli10 giugno 2006
La delicatezza dei tuoi versi imprimono tanta tranquillità d’animo...

