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Spirituali 27 febbraio 2010 · lettura 1 min · 881 letture

Fuori

Michele Prenna 1350 poesie pubblicate
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Fuori dall'eden irrimediabilmente con l'angelo di guardia che al rientro spegne speranza con la spada di fuoco temibile cacciato sulla terra brulla a patire per sempre condanna eccolo l'uomo incosciente immemore di vera bellezza sedotto da falsa gloria nessuno là a supplicare perdono che riapra la porta del giardino festoso d'allora che chiuso da fiamma rimane.
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Nella foto presa dal web "Masaccio- La cacciata di Adamo ed Eva dall'Eden"

L'autore
Michele Prenna
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Commenti (2)

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Giuseppe Monteleone27 febbraio 2010

A distanza di tanto tempo... siamo ancora a domandarci perché quel reato non è ancora andato in prescrizione... ci vorrebbe un lodo Mosè...ottimi versi... sintesi di una parte del mondo...

D
DarioC 8527 febbraio 2010

al di là della bella evocazione e trasposizione poetica del passo biblico, condotta con la consueta liricità e semplicità espositiva, molto apprezzate, dell'autore, credo che gli ultimi quattro versi abbiano una valenza critica dell'umanità:con tono di accusa sembra voler porre in evidenza come la società,pur cacciata da un Paradiso, non si dia per nulla da fare per ritornarci, ma accetti la propria condizione di condanna, e quasi ne approfitti per muovere guerre, odiare i propri simili, commettere ogni sorta di violenza verso se stessa e verso Chi potrebbe concedere perdono... versi che fanno riflettere. molto piaciuta!