Lo stringerò a me e lo porterò via
poetapercaso
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C'era la luce,
il chiaro della luna,
c'era la gioia di un sorriso
che spazzò via la noia
dell'ultimo giorno
di un inverno uggioso.
C'era un giorno troppo breve
e il sorriso di una donna
che attendeva felice il canto
di un vecchio menestrello.
Forse è troppo breve
un giorno per cantare
ma sono un uomo
che non vuole dimenticare
i canti di un menestrello
e il suo dolce sorriso
come di un angelo in paradiso.
È solo un giorno,
un giorno come tanti,
come il giorno di un bimbo
che tira il trenino di legno
che fischia e sbuffa
tra l'indifferenza della gente.
Lo stringerò a me e lo porterò via
questo giorno di tenerezza
lo farò con tutta la dolcezza
che sboccerà nel mio sorriso
mi porterò il ricordo in viso
dell'amore goduto come amico
in un giorno che in fretta è fuggito
così com'è arrivato.
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L'autore
poetapercaso
Commenti (2)
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Rosy Marchettini28 febbraio 2010
Intensa e profonda poesia Trattieni in te questo ricordo perché esso ha valore Non scordare quel bimbo che tra l'indifferenza della gente oltre che giocare sapeva già esprimere se stesso e fare profondi pensieri Bellissima poesia Piaciuta tanto, tanto
Grazia Longo28 febbraio 2010
fotografia di un giorno normale, col suo trenino sempre uguale, che diventa meraviglioso perché viene illuminato da un sorriso amico e ti da la possibilità di regalare a tua volta un sorriso ... l'amicizia è il bene più prezioso! Bravo!


