Esercizi di stile - 1 - a Giorgia Spurio
Omero Sala
519 poesie pubblicate
+ Segui
Il suono nudo rovina con folgori e furori
e scende trascinando i figli della luce
sui tenebrosi emblemi dell'abisso,
mentre la larva apre occhi sconsacrati
su ossa di cristallo.
I servi si inchinano al passaggio,
le adultere aprono gli occhi e le finestre
sopra esili forme pronte alla mannaia.
I nudi mendicanti artigliano il passante
per accecarlo e dilaniarne il corpo.
La solitudine tocca le navate
e scivola lungo i pavimenti.
Le lame arrugginite aspettano la mano
che le porti alla morte o alla vittoria
e il piede agogna luridi traguardi
sui quali il tempo incombe preordinato.
I corpi dilaniati dei profeti neri
sono stati giustiziati all'alba
sui patiboli della cupa angoscia
parati a festa ed addobbati di broccato
come gli altari del furente nume.
I tronchi distillanti sangue e senza testa
sono restati sui dirupi al sole
straziati dai corvi e dalle iene.
I figli giocano coi crani calcinati
dopo aver bevuto il sangue che colava.
Il cielo è sorvolato da persecutori
che aspettano la preda da ghermire
per divorarla con vorace fame.
Bandiere nere scuotono il vento nella notte.
Il tiranno lordato di glorie e di dolori
non ascolta l'urlo delle madri
mentre la ghigliottina spande i suoi odori
e il clangore della lama che cala
mutila il freddo, mozza la ragione.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Omero Sala
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
